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Riabilitazione, non sempre sinonimo di qualità di intervento. L'occasione è stata la giornata mondiale della fisioterapia e della riabilitazione dell'8 settembre: in Italia le associazioni di categoria hanno pensato ad un accordo di intenti per celebrare la ricorrenza in maniera molto concreta.
A mettersi assieme per garantire un servizio migliore sono stati Cittadinanzattiva e l'Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI), che hanno annunciato la prossima stipula di un protocollo di intesa comune.

L’obiettivo è orientare maggiormente verso i bisogni dei cittadini i servizi e le prestazioni di riabilitazione, puntando su aspetti strettamente e direttamente collegati alla prevenzione delle disabilità. Tra i punti principali dell’accordo, azioni studiate per ridurre i tempi di attesa e favorire una maggiore responsabilizzazione di tutte le professioni sanitarie, l’impegno a non selezionare i pazienti in relazione alla difficoltà del caso, l’individuazione di indicatori e standard per la misurazione della efficacia dei trattamenti, l’utilizzazione e la valorizzazione della cartella riabilitativa.

“Abbiamo deciso di riprendere con sistematicità e continuità il nostro impegno con i fisioterapisti – ha dichiarato Stefano Inglese, responsabile nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva - perché la riabilitazione rappresenta una delle aree sulle quali si concentra in maniera sempre più significativa la richiesta di assistenza da parte dei cittadini, a causa delle carenze strutturali e della qualità non sempre adeguata delle prestazioni offerte dal Ssn (Servizio sanitario nazionale)”.
“Il nostro obiettivo
- ha aggiunto Vincenzo Manigrasso, presidente dell’Aifi - è contribuire a migliorare l’efficacia delle prestazioni offerte, l’efficienza dei servizi riabilitativi, la qualità della formazione, senza perdere mai di vista la centralità della persona”.

Il protocollo prevederà, inoltre, un comune impegno per una diversa qualità dell’informazione nei confronti dei cittadini, con particolare riguardo ai programmi terapeutici, agli esiti attesi e a quelli ottenuti, al completamento o meno del percorso riabilitativo e alla trasparenza delle tariffe delle prestazioni private o del servizio pubblico: un vero consenso informato, frutto di un rapporto reale tra sanitario e paziente.
Sul fronte della formazione, l’accordo punta alla promozione e all'attivazione di percorsi formativi universitari sempre più idonei e ad un sistema di educazione continua in medicina più selettivo. L’Aifi opererà per la creazione di una rete di consulenti volontari per le sedi locali del Tribunale per i diritti del malato e per i servizi PiT sparsi su tutto il territorio nazionale.
La prima iniziativa comune sarà una campagna di informazione sui percorsi formativi dei fisioterapisti e di lotta all’abusivismo professionale, nell’interesse della qualità e delle prestazioni offerte ai cittadini.
“Ci sembra questo – hanno concluso Inglese e Manigrasso – un modo concreto di celebrare questa giornata, al riparo da ogni retorica”.

INFO:

Il sito dell'Associazione Italiana Fisioterapisti

Vedi il nostro Speciale Tribunale per i Diritti del Malato

Vedi la recensione del sito di Cittadinanza Attiva

Alcuni dei titoli comparsi in Disabili.com sul tema della riabilitazione:
CONSIDERAZIONI SUL TRATTAMENTO RIABILITATIVO DEL BAMBINO AFFETTO DA MIELOMENINGOCELE

LA RIABILITAZIONE E’ NECESSARIA, MA NON DEVE DESTABILIZZARE CHI LA FA

LA RIABILITAZIONE: PROBLEMATICHE E OPPORTUNITA' DELL'ATTIVITA' AMBULATORIALE

UN MANIFESTO PER LA RIABILITAZIONE


[Alberto Friso]

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