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Un'anomalia genetica dimostra la correlazione tra osteoporosi e criptorchidismo.
Le madri affette da osteoporosi con mutazione genetica di un determinato ormone possono trasmettere l'anomalia ai figli, che alla nascita presenteranno criptorchidismo, risultando poi a rischio di osteoporosi anche in giovane età.
La scoperta è dei ricercatori del Centro di Crioconservazione dei Gameti maschili dell'Azienda Ospedaliera / Università di Padova diretto dal Prof. Carlo Foresta.

Lo studio, condotto su 30 maschi adulti con gene alterato, è stato pubblicato sul Journal of Bone and Mineral Research, la più importante e autorevole rivista americana che si occupa di osteoporosi.
In precedenti studi, i ricercatori di Padova avevano dimostrato che il testicolo, oltre a produrre l'ormone maschile testosterone, sviluppa anche un ormone proteico, l'INSL3, che si pensava fosse importante soltanto per la corretta discesa dei testicoli nello scroto durante lo sviluppo fetale.
Le alterazioni dell'INSL3 o del suo recettore LGR8 determinano infatti nell'uomo la mancata discesa dei testicoli, una condizione nota come criptorchidismo.
Gli studiosi hanno ipotizzato che il nuovo ormone testicolare INSL3 fosse coinvolto in altre funzioni oltre che nella discesa dei testicoli, ed in particolare nella regolazione della struttura dell'osso.

La ricerca appena conclusa ha confermato la validità di questa ipotesi dimostrando che i giovani soggetti (20-35 anni) criptorchidi per alterazione del sistema INSL3-LGR8 sono osteoporotici. L'evidenza definitiva di questa relazione è stata ottenuta studiando animali geneticamente modificati per il gene che codifica per il recettore dell'INSL3.
Tutti i topi mancanti di questo recettore sono risultati osteoporotici.
L'alterazione genetica di questo ormone viene ereditata dalla madre, che è essa stessa osteoporotica. Pertanto, le madri osteoporotiche con mutazione genetica di questo ormone possono trasmettere l'anomalia genetica ai figli, che alla nascita presenteranno criptorchidismo e saranno a loro volta a rischio di osteoporosi.

"Questa ricerca - commenta il Professor Carlo Foresta, che ha condotto l'indagine insieme al Dottor Alberto Ferlin - dimostra la prima causa genetica di osteoporosi nel maschio e suggerisce la possibilità di un trattamento dell'osteoporosi attraverso la somministrazione dell' ormone INSL3 sia nell'uomo che nella donna. L'indagine ci porta a consigliare l'analisi dell'alterazione di questo gene e della densità ossea nei giovani soggetti affetti da criptorchidismo (2-3% dei nati maschi) come prevenzione e diagnosi precoce di osteoporosi".

INFO:

Azienda Ospedaliera Di Padova

Il sito del Journal of Bone and Mineral Research 

Sull'osteoporosi vedi anche:
TOMOGRAFO, PER RIDURRE I RISCHI DI FRATTURA DEGLI ANZIANI

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[Redazione]

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