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A Malcesine, sulla sponda veronese del Lago di Garda, nulla purtroppo si muove. Tranne i poliomelitici, gli unici forse a non voler rinunciare all'unico centro nazionale di cura per la loro patologia.
Così, dopo tante iniziative, strade statali occupate, scioperi della fame e addirittura una staffetta su sedia a rotelle da Verona a Venezia, non si sono ancora fermati. E hanno deciso di alzare il tiro con una nuova manifestazione itinerante per l'Italia, che li porterà fino a Roma per consegnare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una petizione firmata da migliaia di persone.
Dove eravamo rimasti...
Questa staffetta in realtà ha già un precedente, anche se di dimensioni minori. Nel marzo 2003, infatti, è partita da Malcesine una spedizione di poliomelitici, che ha percorso su sedia a rotelle 200 km fino a Venezia, per consegnare al Presidente della Regione Galan una petizione con 80.000 firme. 80.000 nomi di persone che si opponevano alla chiusura del centro gardesano. Ma non arrivò nessuna risposta, nessuna rassicurazione.
L'esasperazione ha convinto, quindi, Roberto Bassi, presidente dell'AIDM - Associazione Interregionale Disabili Motori - di Malcesine a iniziare uno sciopero della fame. Sciopero durato fino all'annuncio dell'Assessore Gava: sarebbe stata deliberata "l'attivazione delle procedure per la cessione dell'immobile che ospita l'Ospedale di Malcesine all'Inail, con il conseguente mantenimento in attività della struttura per l'assistenza ai pazienti con esiti di poliomielite"
Era il 5 dicembre del 2003, e fino al 6 agosto 2004 niente è stato fatto. Poi la presunta svolta: la Regione Veneto deliberava di assegnare all'ASL 22 il compito di individuare il nuovo gestore attraverso un bando pubblico. La stessa ASL 22 era autorizzata a stipulare l'atto di cessione dell'immobile all'INAIL; inoltre, sempre con fondi INAIL, era prevista una totale ristrutturazione del complesso immobiliare.
"Non solo non è stato stipulato l'atto di vendita - afferma Bassi - ma è stato predisposto un progetto che prevede solo la ristrutturazione di una parte del complesso immobiliare e, ad oggi, non è ancora stato emanato il bando per individuare il nuovo gestore".

Petizioni, firme e nuove staffette...
"Questo stato di cose non ci piace e non ci convince delle intenzioni delle nostre controparti; L'ASL 22 sembra darci intanto un contentino prevedendo la realizzazione di nuovi ascensori al Padiglione A, le uscite di sicurezza e l'attivazione del servizio di neurofisiologia, ritenendo forse con questo di tranquillizzarci. Tutt'altro!", sostiene Bassi.
Si è quindi deciso di passare nuovamente all'azione alzando però il tiro.
"Innanzitutto lanciamo a livello nazionale una raccolta di firme per una petizione da presentare a Silvio Berlusconi e al Ministro della Salute, Girolamo Sirchia".
Per la consegna della petizione è stata organizzata una manifestazione itinerante per l'Italia, con partenza da regioni diverse e concentramento a Roma, il primo aprile.
Un gruppo di poliomelitici partirà da Verona il 20 marzo, e sono previste delle tappe intermedie, a Bologna (il 30 marzo) e a Firenze (il 31).
Chissà che non sia la volta buona.

POLIOMELITICI IN RIVOLTA SUL LAGO DI GARDA

FACCIAMO IL PUNTO SULL'OSPEDALE DI MALCESINE

GARDESANA BLOCCATA: SONO TORNATI I POLIOMELITICI DELL'AIDM

STAFFETTA IN CARROZZINA, SCIOPERO DELLA FAME E SCALATA DEL CAMPANILE DI SAN MARCO

[Francesca Lorandi]

 

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