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Cosa desiderano i giovani ricoverati in ospedale?
Musica, tv e soprattutto compagnia. E' quanto emerge da un'indagine effettuata da ABIO (Associazione Italiana per il Bambino in Ospedale), su un campione di oltre 700 ragazzi e ragazze ricoverate. E il bisogno di parlare, di raccontarsi, di creare rapporti è quello che si fa più sentire. Il 94% di questi adolescenti, infatti, vorrebbe avere gli amici al proprio fianco.

"Un dato che ci deve fare riflettere - afferma il Prof. Vittorio Carnelli, presidente di ABIO in Italia - e dimostra quanto sia importante il lavoro svolto negli ospedali da ABIO per rendere meno pesante, anche dal punto di vista psicologico, il ricovero di tanti ragazzi. D'altra parte - continua il Prof. Carnelli - sono proprio i ragazzi ad affermarlo se, come risulta dall'indagine, il 72% di loro dichiara di gradire e desiderare la compagnia di una persona "esterna" al personale ospedaliero, con cui poter parlare".
L'esperienza in ospedale è critica, in qualsiasi età. A questa si aggiunge la criticità dell'adolescenza, un'età di passaggio molto difficile: risulta evidente quindi la necessità di garantire al giovane in ospedale non solo cure adeguate, ma anche un'accoglienza adeguata.
"Purtroppo da questo punto di vista la situazione in Italia è tutt'altro che ottimale e sono anni che la Società Italiana di Pediatria si batte perché venga affrontata correttamente e risolta - afferma il prof. Giuseppe Saggese, Presidente della Società Italiana di Pediatria; che spiega: "Non solo non ci sono reparti specifici per adolescenti, ma ci sono ancora il 30% circa di ragazzi ricoverati in reparti per adulti, il che crea un disagio ben più grave".
D'altra parte sono proprio loro a non voler essere confusi con gli adulti e sono meno della metà, secondo i dati della ricerca, coloro che desiderano "essere trattati da grande".

Bisogno di libertà
L'ospedale come una prigione. Dalla quale si sogna di uscire. E' la libertà infatti che, in assoluto, manca di più ai ragazzi. Mancano gli amici, i genitori, la propria stanza, lo sport, per molti anche la scuola. E questo si riflette chiaramente nello stato d'animo: noia (93% dei casi) e tristezza (85%) sono inevitabili. Interessante confrontare questi risultati con quelli dell'indagine nazionale "sui comportamneti e le abitudini di vita degli adolescenti", effettuata nel 2004 dalla Società Italiana di Pediatria. I ragazzi del campione nazionale che sostengono di annoiarsi sono un po' meno (89%) rispetto al campione ABIO, ma sono di più coloro che si sentono tristi (89%). "Questo dimostra - sostiene Carnelli - una straordinaria capacità di affrontare la vita da parte di coloro che per qualche motivo devono subire una degenza ospedaliera e, forse, una capacità maggiore di saper apprezzare quello che si ha".


L’ABIO opera presso la S.C.D.U. Pediatria Medica dell’Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” – C.so Mazzini, 18
28100 Novara
Tel. 0321 3733350

Per maggiori Informazioni
Centro InfoHandicap
Via Micesio, 31     
33100 – UDINE
Mail: info@infohandicap.org


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[Francesca Lorandi]

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