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Anche se hanno il nervo acustico inservibile. Anche se i pazienti hanno pochi mesi di vita. L'intervento chirurgico capace di dare loro l'udito oggi è una realtà, come verificato nel corso del Summit mondiale di Otorinolaringoiatria, da poco conclusosi a Verona.
Il risultato più importante è stato la definizione da parte dei migliori specialisti mondiali delle nuove linee guida sugli impianti audiologici al tronco encefalico, ovvero la cura della sordità attraverso la bionica.

Fino a pochi anni fa, in mancanza di una casistica in grado di garantire l'effettiva riuscita di questi interventi, il mondo medico aveva fissato a 18 anni l'età minima del paziente da trattare, progressivamente abbassata a 12, quindi a sei.
Solo nel 2000 il prof. Vittorio Colletti, direttore dell'Otorinolaringoiatria del policlinico universitario Borgo Roma di Verona, ha cominciato ad intervenire su pazienti anche di pochi mesi di vita, privi del nervo acustico, forte della convinzione che più è tempestivo l'intervento più è rapida la riabilitazione. Ad oggi il prof. Colletti ha trattato complessivamente 75 pazienti privi del nervo acustico non per cause tumorali, tra i quali 16 bambini dai quattro mesi ai 16 anni, detenendo la più alta casistica mondiale di impianti di questo tipo. Tra i casi trattati, ha portato l'esempio di due gemelline, una sola delle quali era audiolesa. Con un intervento effettuato nel primo anno di età, la piccola ha acquisito appieno la facoltà auditiva colmando al cento per cento l'handicap iniziale che la differenziava dalla sorella.
Questa sperimentazione è risultata fondamentale per aprire tale prassi anche ad altri centri di cura.

  • Cosa prevede l'intervento chirurgico tecnicamente
    Con una tecnologia di confine tra la neurochirurgia e l'otorinochirurgia viene impiantato al tronco encefalico un apparecchio delle dimensioni di tre millimetri per sette.
    Questo congegno, mediante 21 elettrodi invianti impulsi elettrici, stimola direttamente l'area del suo nucleo cocleare.
    All'intervento segue un programma di riabilitazione per insegnare a distinguere tra loro i suoni.
    "La percezione della musica - ha osservato il prof. Colletti - è lo stimolo più difficile da distinguere per la trasformazione bionica", preceduto da quello del ritmo e del suono, il più elementare.

  • La sordità in Italia e le terapie che la combattono
    In Italia nascono da 600 a 1200 bambini sordi ogni anno. Le cause che determinano la ipoacusia sono varie, da quelle genetiche a quelle tossiche, da quelle infettive alle sofferenze fetali spesso sconosciute.
    In presenza del nervo acustico attivo, la patologia può essere risolta con l'inserimento di un impianto cocleare che, tramite un gruppo di elettrodi, trasporta l'energia elettrica necessaria a stimolare le fibre nervose della coclea ancora utilizzabili.
    In assenza, invece, delle fibre nervose, si rende necessario il ricorso all'impianto di un apparecchio al tronco encefalico. I risultati ottenuti in questo campo sono altamente promettenti.

INFO:

Dipartimento di Otorinolaringoiatria del policlinico universitario Borgo Roma di Verona 
Policlinico Borgo Roma, piano secondo.
Segreteria: n. tel. 045 8074275; fax 045 581473.
e-mail: clinica.otorinolaringoiatrica@mail.azosp.vr.it

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[Alberto Friso

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