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All'inaugurazione di Exposanità, Piero Proni, CD della Senaf, che abbiamo sentito anche ai microfoni di Disabili.com, ha sottolineato il legame tra la manifestazione e i principi della legge di riforma sanitaria n. 833, varata il 23 dicembre 1978 .

La grande legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, meglio nota come Riforma Sanitaria, ha ispirato la nascita e la vita di questa manifestazione fieristica.
Veramente tutto successe in quel lontano 1978: l’anno dei tre Papi, l’anno della tragedia del rapimento di Aldo Moro e della barbara uccisione della ua scorta, l’approvazione della legge 194, oggi definita “legge sull’aborto” in realtà intitolata “Norme per la tutela sociale della maternità e sulla interruzione volontaria della gravidanza”, l’elezione di Sandro Pertini alla Presidenza della Repubblica l’approvazione della legge 180 sulla riforma della psichiatria, la dichiarazione dell’OMS definita “Dichiarazione di Alma Ata” che stabiliva: “la salute è un diritto umano fondamentale, la cui realizzazione richiede il contributo di tutti i settori economici e sociali in aggiunta a quello sanitario e le persone hanno il diritto e il dovere di partecipare individualmente e  collettivamente alla realizzazione dell’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno”.

Ed infine l’approvazione della legge istitutiva della riforma della sanità che, dall’anno della sua entrata in vigore, il 1° gennaio 1980, ad oggi, ha subito importanti e successive riforme. Un patrimonio dunque, quello del concetto universalistico e solidale che per fortuna sarà riconfermato e sostanziato anche negli anni a venire da tutti i ministri che via via si sono avvicendati.

Perché questa analisi?
Perché Exposanità è la fiera di questa sanità.
Perché Exposanità è stata concepita quale circostanza di servizio utile a questo modello di sanità né vuole  o vorrà porsi al servizio di modelli diversi. Abbiamo visto come questa manifestazione sia stata in questi anni strumento di promozione parallelo del Servizio Sanitario Nazionale e come a volte si sia fatta sede di proposte e indicazioni per un costante miglioramento dello stesso. Credo si possa realmente parlare della Sanità italiana e della sua fiera.

Abbiamo avuto in questi anni ampi motivi di soddisfazione: nel 1998 abbiamo assorbito una fiera ch si teneva da oltre 20 anni nel quartiere fieristico di Milano trasferendola a Bologna. Abbiamo mantenuto un ruolo di leadership ma direi di sostanziale esclusiva, abbiamo avuto la consolazione di poter affermare che siamo la seconda fiera in Europa del settore, per numero di espositori e per superfici occupate, abbiamo osservato con serenità il tentativo di far nascere manifestazioni fieristiche alternative, abbiamo provato alcune delusioni ma soprattutto abbiamo incontrato generosi compagni di viaggio che ci hanno consentito di conseguire l’obiettivo finale cioè di dimostrare come una manifestazione come questa possa essere una reale circostanza di servizio, strumento non solo banalmente di luogo di scambio di prodotti, ma di luogo di incontri e scambio di idee, di intenzioni e di azioni conseguenti: un ruolo che ci riempie di soddisfazione ma ci carica anche di una forte responsabilità.



INFO:

Il sito uffciale di Exposanità


 

Vi ricordiamo inoltre il nostro Speciale Exposanità, per seguire gli eventi in programma.


EXPOSANITÀ, "UN GRANDE RADUNO COME QUELLO DEGLI ALPINI A BASSANO"


 

[Redazione]

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