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Dietro la sigla Icf (Classificazione Internazionale sul funzionamento, disabilità e salute) si cela una nuova cultura per il mondo della disabilità. Il problema è divulgare dall'alto queste conquiste. Che sono più avanti di quanto la percezione comune non lasci immaginare (con la burocrazia italiana che parla ancora di "portatori di handicap"...).
Intanto ci ha pensato la società di medicina fisica e riabilitativa (Simfer) a rimettere in gioco la nuova classificazione, esportandola dai documenti per spenderla tra i propri medici associati. Infatti si continua a parlare di nuova, ma l'OMS l'ha prodotta già nel 2001!
"E ci vorranno ancora anni perchè possa essere recepita e applicata" dice Alessandro Giustini, presidente nazionale di Simfer, oltre che Direttore scientifico e responsabile della Struttura Funzionale Integrata di Riabilitazione dell'IRCCS Montescano Fondazione Maugeri di Pavia. "Noi medici fisiatri - spiega Giustini - da sempre abbiamo sostenuto una visione "olistica" del paziente disabile e dato valore riabilitativo alla persona piuttosto che al recupero del singolo organo o muscolo. Per favorire nel più breve tempo possibile questa trasformazione è necessario che il maggior numero di addetti ai lavori sia formato a una diversa cultura e filosofia del diversamente abile e quindi all'uso e ai vantaggi della nuova classificazione dell'OMS e degli strumenti ad essa collegati".
Con questo obiettivo Simfer ha creato un gruppo di lavoro che organizza incontri formativi nelle diverse regioni italiane, partendo in questi giorni dal Veneto, e con un calendario che toccherà tutta la penisola.

I primi risultati di questo lavoro saranno poi resi noti nel corso del XXXIV Congresso Nazionale Simfer dedicato a "Movimento e autonomia: valutazione tecniche", che si svolgerà  a Firenze dal 4 all'8 giugno 2006. Il congresso vedrà l'intervento dei più grandi esperti delle Scienze Riabilitative italiani e stranieri e lo svolgimento di alcuni importanti simposi satellite. "Tra questi - ricorda Pietro Pasquetti, Presidente del Congresso fiorentino e Direttore Agenzia Recupero e Riabilitazione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze - ci sarà un simposio dedicato a "Leonardo Terapeuta" ed altri inerenti alla riabilitazione da traumi cranioencefalici e al termalismo. Con l'occasione - conclude Pasquetti - sarà presentato in prima assoluta il progetto "Guida del disabile" condotto dalla città di Firenze".

 - ICF cos'è
Lo standard ICF, pubblicato nel 2001 dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è stato recepito da 191 Paesi tra cui l'Italia, che ha istituito il Disability Italian Network (DIN).
Nella valutazione l'ICF tiene conto, per la prima volta, dei fattori contestuali ambientali (norme sociali, ambiente culturale, naturale e costruito, fattori politici, Istituzioni, ecc.) e della persona (genere, età, condizioni di salute, capacità di adattamento, background sociale, educazione, professione, esperienze passate, stili caratteriali) classificandoli in maniera sistematica usando criteri comuni e comparabili in maniera interdisciplinare. Il modello di salute e di disabilità proposto dall'ICF è un modello biopsicosociale che coinvolge tutti gli ambiti di intervento delle politiche pubbliche, e in particolar modo le politiche di welfare, salute, educazione e lavoro. Solo dalla collaborazione intersettoriale e da un approccio integrato è possibile individuare soluzioni che diminuiscano la disabilità di una popolazione. L'ICF si prefigge di porre fine all'isolamento e alla discriminazione e di promuovere l'integrazione. L'attenzione è su "salute" e "funzionamento", non su disabilità. L'ICF attua un cambio radicale: dall'enfasi sulla disabilità delle persone ora viene focalizzata la salute delle persone. 

INFO:

Sull'attività della Simfer vedi il sito della società

Sull'attività della società di medicina fisica e riabilitativa vedi anche questo intervento:
L'INNOVAZIONE E' VIETATA, LA VITA NON MIGLIORA

Altri articoli in cui abbiamo parlato di ICF:
ICF: COS'E'? E' LA 'RIVOLUZIONE' IN ARRIVO

CONTINUA IL PROGETTO 'ICF' PER FACILITARE L'INSERIMENTO LAVORATIVO

Le istanze della nuova classificazione ICF sono state recepite anche nel Documento di proposte e richieste delle Regioni in materia di disabilità prodotto nel corso del 2003.

Il sito del "progetto ICF in Italia", dove si può visionare tutta la documentazione sull'argomento

[Alberto Friso]

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