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Impact factor a quota 428, in netta crescita nell'ultimo triennio.
105 pubblicazioni di livello nazionale e internazionale, progetti di cooperazione, attività di ricerca svolte in sinergia con Università di Trieste e con soggetti internazionali, e un ulteriore sviluppo previsto per il 2007.
Questo, in estrema sintesi, il bilancio - del tutto soddisfacente - del Rapporto 2006 sulla Ricerca scientifica all'Irccs Burlo Garofolo di Trieste.
I dati sono stati resi noti oggi all'assemblea dei ricercatori e prima in una conferenza stampa, dal direttore scientifico, Giorgio Tamburlini.
"Si tratta - ha dichiarato Tamburlini - di un bilancio molto soddisfacente per il 2006, e di un insieme di ottime prospettive di sviluppo per il 2007".
Tamburlini ha puntato subito sugli obiettivi: "Mantenere ed accrescere il sostegno dal privato non profit per la ricerca scientifica, e ottenere sostegno normativo oltre che finanziario dal Ministero e dalla Regione, per mettere i ricercatori in condizione di lavorare con una programmazione triennale e nuove forme di contratto".

IMPACT FACTOR: UNA CRESCITA DECISIVA
Nel corso del 2006 l'Irccs Burlo Garofolo ha prodotto 105 pubblicazioni su riviste di carattere scientifico, per un impact factor pari a 428 punti. L'impact factor è l'indice che a livello internazionale è in grado di misurare il valore scientifico della produzione permettendo così di paragonare il lavoro di diversi istituti scientifici. "Negli ultimi tre anni - ha spiegato Tamburlini - l'Impact factor del Burlo è cresciuto in maniera importante, anche a fronte di una diminuzione delle risorse economiche a disposizione. Nel 2006, con 105 pubblicazioni, l'impact factor ammonta a 428 punti, nel 2005 era pari a 372 punti (a fronte di un finanziamento in ricerca pari a 2,27 mln di euro), nel 2004 ammontava a 302 punti, a fronte di un investimento per ricerca pari a 3,26 milioni di euro".
La ricerca scientifica al Burlo è divisa in cinque principali linee, che hanno contribuito all'impact factor complessivo: il maggior numero di ricerche è stato portato avanti da quello che può considerarsi il "core business" del Burlo, ovvero la ricerca nel campo delle Malattie croniche con esordio in età pediatrica. Segue la ricerca scientifica in campo epidemiologico e della prevenzione, quindi la linea di ricerca materno-fetale e neonatale, la Chirurgia e le Neuroscienze.

Sono 118 i ricercatori impegnati al Burlo, di cui 62 di ruolo, i restanti contrattisti e borsisti. Tra i ricercatori più produttivi nel corso del 2006, una menzione particolare per alcuni giovani: Jenny Bua, Alessandra Pontillo, Gabriella Pittis e Ludovoca Segat

FINANZIAMENTI ALLA RICERCA
Nel 2006 l'Irccs Burlo Garofolo ha ottenuto per la ricerca scientifica fondi dallo Stato, dalla Regione, dall'Unione Europea, da organizzazioni sovranazionali come Oms e Unicef, da Istituzioni, Fondazioni e associazioni no profit. Fondi che sono serviti sia a finanziare la ricerca, sia ad acquisire strumentazioni finalizzate alla ricerca scientifica.

RICERCA: UNA QUESTIONE DI QUALITÀ
L'attività di Ricerca ha visto nel 2006 anche la realizzazione di una serie di protocolli e procedure legate alla qualità del prodotto scientifico. In particolare, è stato istituito il Gruppo di sperimentazione clinica, il cui ruolo è quello di stimolare e coordinare la realizzazione di studi sperimentali. Ancora, nel 2006 è stata istituita la procedura di doppio referaggio, interno/esterno, per tutti i progetti, una sorta di controllo di qualità interno ai singoli progetti
 
2007: PROSPETTIVE E PIANI DI SVILUPPO PER LA RICERCA SCIENTIFICA
L'impegno dell'IRCCS Burlo Garofolo - ha dichiarato Tamburlini - consiste nel prevedere nuovi contratti, più favorevoli e con maggiori garanzie, finalizzati a promuovere la qualità della ricerca assicurando continuità e possibilità di progressione ai migliori; sono state avviate richieste al Ministero e alla Regione affinché si discuta di uno stanziamento triennale per la Ricerca, ciò al fine di permettere la realizzazione di contratti pluriennali. Per il 2007, l'Irccs Burlo Garofolo prevede un aumento del numero dei contratti di ricerca, creando una decina di nuovi contratti "post doc".

I TEMI DELLA RICERCA 2007
Oltre alle linee di ricerca ormai tradizionali, nel corso del 2007 il Burlo sarà impegnato in una serie di importanti nuove attività di ricerca. Tra i piani di ricerca nazionali, particolare rilievo avrà lo studio prospettico di 1.000 donne e i loro bambini, una ricerca multidisciplinare che il Burlo condurrà in collaborazione con le Università di Udine e Trieste. Il Burlo coordinerà il progetto nazionale sulla prevenzione dell'obesità, e tratterà lo stesso argomento anche nell'ambito del progetto internazionale Hope (Health promotion thorugh Obesity  Prevention in Europe). L'istituto inoltre sta mettendo a punto una serie di progetti di ricerca nell'ambito del settimo programma quadro UE  (genetica, salute internazionale, imaging  multidisciplinare, networking e mobilità dei ricercatori).

INFO:

Irccs Burlo Garofolo
Centralino Telefonico 040.3785.111
Numero Verde 800 99 11 70
Call Center (per prenotazioni telefoniche da lunedì a venerdì - 08.00 - 13.00) 040.67.02.011
Ufficio Relazioni con il Pubblico urpas@burlo.trieste.it

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[Redazione

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