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coordinamento salviamo il santa lucia logoLa battaglia di pazienti e dipendenti per salvare l'Istituto romano di neuroscienze

Le promesse sancite sulla carta sono state tradite dai fatti. Pazienti, dipendenti e universitari dell'istituto romano di neuroscienze Santa Lucia, ancora attendono che venga onorato dalla Regione Lazio l'accordo firmato con sindacati e cittadini il 7 aprile scorso. Quelle che prevede la copertura del debito che l'amministrazione regionale ha con il centro d'eccellenza di neuro riabilitazione di via Ardeatina. 

"Il documento - racconta Mario De Luca, responsabile del coordinamento "Salviamo il Santa Lucia"-, affermava che la regione nell'arco di pochi giorni avrebbe corrisposto circa 4milioni 267 mila euro riferiti all'anno 2010 e nei successivi 20 giorni l'importo degli acconti mensili del 2011. In questi acconti ci sono anche le quote relative alle prestazioni del cosiddetto "codice 75", quello che intercetta patologie gravi. Ma ad oggi nulla è ancora accaduto".

L'Istituto convenzionato, capofila anche di una alta attività di ricerca, vede il contributo di 750 dipendenti, 450 universitari e l'afflusso di circa 2mila pazienti ogni anno,il 20% dei quali provenienti da altre regioni italiane, ma rischia di non farcela a sostenere le spese di prestazioni sanitarie e stipendi: la Regione, infatti, secondo quanto segnalato dalla stampa nei mesi scorsi, continuerebbe ad accumulare un debito verso l'istituto di 90 milioni di euro.

Non solo. "La struttura a seguito dei tagli sulla spesa sanitaria - ha proseguito De Luca- chiede un adeguamento delle tariffe ferme al 1994. Quelle attuali, debito a parte, sono comunque insufficienti per erogare servizi e cure per pazienti gravi, spesso gravissimi, afflitti da cerebrolesioni, patologie degenerative, etc".   

A rischio dunque, c'è una risposta sanitaria fondamentale offerta nella Capitale, che rappresenta l'ancora di salvezza per moltissimi pazienti disabili e le loro famiglie, che nel Santa Lucia vedono anche una prospettiva per il futuro, essendo la struttura fortemente impegnata sulla ricerca.

"La misura è colma - ha concluso Mario De Luca-. E' più di un anno che lottiamo. Abbiamo atteso che l'accordo fosse onorato. Ora è tempo di tornare in piazza: il 25 maggio saremo di nuovo davanti alla sede della Regione Lazio per far sentire la nostra voce".

La nostra intervista al Prof. Finazzi Agrò, medico al Santa Lucia

PER APPROFONDIRE:

Testo dell'accordo con la Regione Lazio

Coordinamento "Salviamo il Santa Lucia"




IN DISABILI.COM:

SALVIAMO IL SANTA LUCIA: LA MOBILITAZIONE DEL MONDO DELLA DISABILITA'



Paola Simonetti

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