Speciale elez 2008 Partito Democratico

Marzo 21, 2008

Speciale ELEZIONI POLITICHE Aprile 2008

Speciale elez 2008 Partito Democratico elettore
PROGRAMMI WELFARE E DISABILITÀ

PD (PARTITO DEMOCRATICO)

DISABILITA’ E NON AUTOSUFFICIENZA: IL PROGRAMMA IN BREVE

Aumentare l’importo delle indennità  mensili di accompagnamento, e sperimentare un “buono servizio” per i non autosufficienti.
Ammodernare la rete ospedaliera e ridurre le liste d’attesa.
Garantire maggiori tutele sul piano professionale, con appositi interventi riguardanti la sicurezza sul lavoro.
Sono questi alcuni dei punti inseriti dal Partito Democratico nel proprio programma elettorale.

I PASSAGGI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA:

Finanza Pubblica

– “Riqualificare e ridurre la spesa pubblica, senza ridurre – anzi, facendo gradualmente crescere, in rapporto al PIL – la spesa sociale”

Diritto alla Giustizia

– “Il PD riconosce il diritto inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Il PD si impegna inoltre a prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico”.

Stato Sociale:
 
– Più sicurezza sul lavoro: Una sola Agenzia Nazionale per la sicurezza sul lavoro che coordini l’attività  preventiva, ispettiva e repressiva

– “Anche grazie all’attività  dell’Agenzia, potrà essere realizzato un sistema di forti premi per le imprese che investono in sicurezza, agendo sul livello della contribuzione; al tempo stesso, una quota delle risorse del surplus INAIL deve essere utilizzata per aumentare gli indennizzi ai lavoratori infortunati e per aggiornare le tabelle delle malattie professionali”

– “I lavoratori in nero sono i più esposti al rischio infortuni. Vanno premiate le imprese che accolgono l’invito a regolarizzarsi e a rispettare i contratti”

– “Elevare gradualmente l’importo mensile dell’indennità  di accompagnamento da 455 fino a 600 euro in media per il 30% degli utenti (450.000 persone) che hanno maggiore bisogno di assistenza, mantenendo il valore attuale per le altre. L’accesso alla misura rimane sulla base del bisogno: l’ammontare è determinato in base all’Indicatore di Situazione Economica Equivalente”

– Sperimentare il “Buono servizio” per non autosufficienti : si tratta di “una dotazione mensile, di valore maggiore dell’indennità e finanziata anch’essa dallo Stato, per l’acquisto di servizi di assistenza domiciliare integrata organizzati dai comuni o da erogatori (cooperative, organizzazioni no profit, etc.) accreditati e regolati dai comuni”

– Attuazione, in cooperazione con le Regioni, di “un piano di ammodernamento strutturale e tecnologico della rete ospedaliera, per migliorare i livelli di sicurezza e la qualità delle cure”

– Impegno a “ridurre le liste di attesa, che creano intollerabili differenze tra i cittadini”

– Creazione di “un Fondo odontoiatrico promosso dal pubblico e contribuito volontariamente dai cittadini. Gli enti locali che lo volessero potrebbero finanziare la contribuzione al Fondo per le categorie ‘deboli'”

– Promozione di iniziative volte all’innovazione del sistema, come ad esempio la telemedicina

Scuola

– Impegno a riqualificare le strutture esistenti, “per farne i luoghi più belli e accoglienti del quartiere, con architetture nuove, attrezzature didattiche di qualità, strumenti tecnologici e ampia dotazione di servizi”

Imprese

– “Sul lato delle nuove frontiere tecnologiche, in particolare nei settori legati a sviluppo sostenibile, salute e benessere, creare le condizioni per lo sviluppo di nuove filiere produttive ad elevato contenuto innovativo”

Sud e Mediterraneo

– “Dare rilevanza strategica agli obiettivi di servizio, finanziando con adeguate premialità target misurabili in campi come acqua, istruzione di base, servizi di cura per infanzia e anziani”

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