RIVEDERE PENSIONI DI INABILITA’? LETTERA DI UNA MAMMA AL MINISTRO CALDEROLI

Agosto 28, 2011

pennaIl Ministro sulle pensioni ha dichiarato che: “Quelle di chi ha lavorato non si toccano, ma si può vedere su accompagni e reversibilità “

Pubblichiamo la lettera di Marina Cometto, mamma di una ragazza disabile, che risponde alle recenti dichiarazioni del Ministro Calderoli sulla possibilità di rivedere le pensioni di reversibilità e accompagni.

Ministro Calderoli,
ho letto sul Corriere della Sera le sue affermazioni circa le pensioni di reversibilità e le indennità d’accompagnamento e le sue parole oltre a indignarmi profondamente come cittadina italiana, mi inducono a pensare che la politica odierna è composta da persone che non conoscono la realtà del nostro Paese, non è sufficiente essere ministro di questa povera Repubblica per poter parlare e decidere della vita di tante persone, a tutto c’è un limite e ora è stato oltrepassato ampiamente.
Lei, secondo quanto scritto nell’articolo, avrebbe detto che bisogna intervenire sulle pensioni e indennità riconosciute a chi non ha mai lavorato e versato contributi, come dire tagliare e individuare i possibili risparmi su reversibilità , indennità d’accompagnamento e pensioni d’inabilità .
Le faccio notare (se fosse un ministro della Repubblica che avesse a cuore il benessere dei cittadini non ce ne sarebbe bisogno) che vi sono situazioni limite e sono tante, come quella che viviamo noi come €˜famiglia disabile‑¬ che non possono essere ignorate.
Ho una figlia di 38 anni affetta da una patologia rara, la Sindrome di RETT, lei è medico, forse ne ha sentito parlare, è una patologia rara e devastante, mia figlia non svolge alcun movimento volontario, deve essere lavata, cambiata, imboccata, controllata 24 ore al dì, sorride, questo sì, e i suoi occhi lasciano trasparire la sua serenità , così come  si adombrano quando sta male, questa è la nostra comunicazione. Non ho ripreso a lavorare per poterla accudire dignitosamente e amorevolmente e se è arrivata a 38 anni è stato proprio perché ho anteposto il sue benessere e la sua vita a qualsiasi altra cosa lavoro compreso, ho anche versato 5 anni di contributi che, se pur pochi, sono entrati a far parte della forza economica dell’INPS, ma a me non daranno alcun beneficio.
Ero consapevole che avrei perso il diritto alla mia pensione personale, ma sapere che avrei avuto la possibilità , in caso di sopravvivenza a mio marito,  alla  pensione di reversibilità mi ha aiutata a optare per la scelta più ovvia per una madre, HO SCELTO MIA FIGLIA, la sua salute, il suo benessere.
Ora volete  togliere questo possibile beneficio, non solo a me, ma anche a mia figlia, perché se lei, così va l’ordine della vita,  sopravviverà a suo padre, ne ha con le norme vigenti diritto. Di cosa vivrà se  ridimensionerete gli importi? Della carità della gente? Costruirete una cittadella ai limiti dei centri abitati , li  ghettizzerete in un solo luogo dove non daranno fastidio e non costeranno nulla? Tante piccoli lazzaretti urbani. Un bel passo avanti  nella storia, proprio da andarne fieri.
Mia figlia è una di quelle PERSONE che non hanno mai lavorato, perché la sua patologia non lo consente, quindi non ha versato contributi e percepisce l’indennità d’accompagnamento e la pensione, DOVEROSO riconoscimento di uno Stato civile (articolo 38 della Costituzione italiana) verso chi non è in grado a provvedere economicamente al proprio sostentamento e non certo per volontà propria. Volete per questo penalizzarla e penalizzarci come famiglia più di quanto  già facciate  quotidianamente?
70 anni fa in un momento storico che speravamo superato venne messa in atto la più grande tragedia umana conosciuta, i primi a essere soppressi furono le persone con disabilità , ora non li eliminate nelle camere a gas, ma predisponete una lenta agonia, che porterà   tragicamente alla fame tante famiglie e tante persone. Non si può fare cassa sulle persone più fragili e poi impegnare denaro pubblico in istituzioni inutili e costose, in stipendi vergognosi dei parlamentari, in ministeri di cui non si capisce l’utilità , a questo proposito quanto costa il ministero della semplificazione normativa? Di quale utilità è stato finora per il benessere comune? Qual è il suo scopo? E lei Calderoli perché deve prendere la pensione dopo solo 5 anni  di legislatura? Diritti acquisiti o privilegi ingiusti?
L’Italia è il mio Paese, sono orgogliosa di essere italiana, mi vergogno per  la classe politica attuale, per le ingiustizie che riesce a creare, per le ormai chiare intenzioni, DISTRUGGERE LO STATO SOCIALE! Ma non lo permetteremo.


Marina Cometto

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