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L’esperto avvocato risponde a una domanda su agevolazioni fiscali, convivenza  e diritti della persona con residenza nella struttura residenziale

Domanda:
Gentile avvocato, sono fratello di un ragazzo autistico non autosufficiente, maggiorenne, ricoverato in struttura residenziale. Mio fratello è sempre stato residente nel nucleo familiare dei miei genitori, sia prima che dopo il ricovero nella struttura residenziale dove domicilia.
Dopo la morte di mio padre, mia madre ha dovuto cambiare residenza e spostarsi in un comune limitrofo (20km di distanza, ma in altra provincia). Per paura che mio fratello venisse spostato in una struttura residenziale diversa da quella in cui si trova adesso, a seguito di un colloquio con la direttrice della cooperativa che gestisce la stessa, mia madre ha cambiato la residenza di mio fratello, spostandola nella struttura residenziale.
Le chiedo gentilmente quali modifiche può comportare questa scelta, ad esempio da un punto di vista fiscale (agevolazioni fiscali, esenzione bollo auto, acquisto iva agevolata auto, etc.) o lavorativo (congedi, permessi retribuiti per i familiari).
G. S.

La risposta dell’avvocato

Gentile G.S.;
con riferimento alle strutture residenziali, rileva anzitutto che una parte dei costi dei servizi resi presso le stesse viene addebitata all'assistito o alla sua famiglia secondo criteri differenti per prestazione erogata e territorio, oltre che variabili nel tempo. Ciò detto sarebbe importante conoscere la gestione della struttura dove risiede Suo fratello, e valutare in base alla normativa vigente la possibilità di essere ricompreso come familiare a carico anche se non risiede e convive con Voi (e conseguentemente godere delle agevolazioni per i disabili conviventi).
La normativa fiscale prevede, per le persone anziane, disabili e le loro famiglie, di dedurre o detrarre dalla dichiarazione dei redditi parte delle spese sostenute per la cura presso strutture di assistenza. Le strutture possono essere sia pubbliche che private, convenzionate/accreditate e non , semiresidenziali (centri diurni) e residenziali (case-residenze per anziani non autosufficienti, case protette, residenze assistenziali sanitarie, case di riposo).
Per completezza espositiva le illustro le agevolazioni settore auto. Queste spettano sia quando il veicolo è intestato alla persona disabile, sia quando è intestato ad un familiare di cui lo stesso disabile sia fiscalmente a carico e, più precisamente, nel caso in cui il disabile non possieda redditi superiori a Euro 2.840,51, escludendo i redditi esenti quali le pensioni sociali, le indennità (compreso quelle di accompagno), gli assegni erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordomuti, agli invalidi civili, ecc. Sono esclusi dall' agevolazione i veicoli intestati ad altri soggetti, anche se adibiti al trasporto di persone disabili.

Anche se risiede in struttura residenziale, se fiscalmente a carico, si possono avere detrazioni ai fini Irpef.
- Iva agevolata al 4% per l'acquisto dei sussidi tecnici e informatici.
- Iva agevolata al 4% sull'acquisto auto.
- Aliquota IVA al 4%.
Detrazione Irpef delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche:
- 50% da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2014
- 40%, sempre con il limite massimo di 96.000 euro, per le spese sostenute nel 2015
- 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2016
Per assistenza personale:
- deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all'importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare
- detrazione del 19% delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

Spero di averLe dato qualche delucidazione più specifica, anche se converrebbe farsi assistere da un commercialista.
Cordiali Saluti
Avv. Roberto Colicchia

In disabili.com:
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