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Voto assistito, voto domiciliare o in ospedale sono alcune delle agevolazioni che le persone con disabilità possono richiedere per esprimere il proprio voto

Il prossimo 4 dicembre gli elettori italiani sono chiamati ad andare alle urne per il referendum costituzionale. I cittadini italiani con diritto di voto dovranno decidere se accettare o meno il testo del Disegno di legge Boschi – Renzi sulla Riforma costituzionale.

IL QUESITO REFERENDARIO - Nella scheda verrà chiesto agli elettori: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V parte II della Costituzione approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n.88 del 15 aprile 2016?”.
Si risponde barrano la casella Sì o la casella  No.

VOTO DISABILI - Come sapete, gli elettori con disabilità o con problematiche fisiche che possono impedire o ostacolare il recarsi alle urne,  possono godere di alcune facilitazioni affinchè venga loro garantito il diritto di esprimere il proprio voto.  C’è la possibilità di entrare in seggio con un accompagnatore, oppure votare in una sezione differente, nel caso la propria non sia accessibile, o votare dall’ospedale, nel caso in cui si sia ricoverati. Vediamo qui i principali.

VOTO ASSISTITO CON ACCOMPAGNATORE IN CABINA- Per chi sia fisicamente impedito nell’espressione autonoma di voto (è il caso di persone cieche o amputate alle mani o affette da paralisi o altro impedimento di analoga gravità), c’è la possibilità di entrare in cabina elettorale accompagnati da una persona che fungerà da suo assistente, e che apporrà materialmente il voto sulla scheda, su volontà dell’elettore disabile. Importate ricordare che nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido.
Per poter accedere al voto assistito, l’elettore - a meno che il suo impedimento fisico nell’espressione del voto autonomo non sia evidente - deve presentare al seggio la propria tessera elettorale su cui sia apposto il codice (AVD) che sta per “diritto voto assistito” rilasciato dal Comune in cui si vota. Qui tutte le info sul voto assistito disabili.

VOTO DOMICILIARE – Per le persone che siano colpite da gravi infermità e con dipendenza continua e vitale da apparecchiature elettromedicali, c’è la possibilità di votare da casa. E’ necessario essere in possesso di una certificazione sanitaria rilasciata gratuitamente dalla ASL che non deve essere anteriore ai 45 giorni dalla data delle elezioni. Per gli "intrasportabili", la certificazione deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni. Qui per approfondire sul voto domiciliare.

SEGGIO NON ACCESSIBILE - Qualora il seggio non risulti accessibile,  l’elettore che fa fatica a deambulare può invece richiedere di poter votare presso una sezione senza barriere architettoniche. E’ sufficiente essre in possesso di attestazione medica di "impossibilità o capacità gravemente ridotta di deambulazione",  rilasciata gratuitamente dai medici della ASL anche in precedenza o per altri scopi, o presentando semplicemente la copia autentica della patente di guida speciale. Approfondisci alla pagina dedicata voto non deambulanti

TRASPORTO PUBBLICO – Ricordiamo che in occasione delle consultazioni elettorali, vengono predisposti dai Comuni dei servizio di trasporto pubblico per facilitare, agli elettori con disabilità, gli spostamenti e il raggiungimento del seggio elettorale. E’ pertanto consigliabile informarsi presso il comune nel quale si va a votare.

Per conoscere le altre modalità di voto previste per le persone con disabilità, vi invitiamo a consultare il nostro speciale dedicato al voto disabili

In disabili.com:

In cabina elettorale con l’assistente. Il voto delle persone cieche e ipovedenti
 
 
Redazione