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Resta viva la preoccupazione per l’incidenza delle Pensioni d’invalidità nel computo ISEE

Si chiude con l’introduzione di alcune modifiche da parte del Senato e la conversione nella Legge n. 26 del 28 marzo 2019 l’iter normativo delle disposizioni in materia di Reddito di cittadinanza e pensioni. Ci accingiamo quindi a mettere in fila, alla luce anche degli emendamenti presentati di cui avevamo già parlato, cosa rimane invariato e cosa cambia.

Per quanto riguarda i limiti patrimoniali - in particolare quelli relativi al patrimonio mobile (conti correnti, depositi e titoli) - a partire dai 6.000 euro per nuclei familiari di una sola persona - cui vanno ad aggiungersi 2.000 euro per ogni membro ulteriore della famiglia (fino a 10.000 euro) e 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo - rimane confermato l’innalzamento di 5.000 euro nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente un disabile e introdotta un incremento diversificato del valore di 7.500 euro nel caso in cui il disabile abbia riconosciuta disabilità grave o non autosufficienza ai sensi della Legge 104.

Il testo definitivo conferma anche le variazioni, al rialzo, della scala di equivalenza, strumento base per il calcolo del limite del reddito familiare e, di conseguenza, per il calcolo del beneficio economico del reddito di cittadinanza. Anche in questo caso il parametro non è universale ma si “compone” di diverse variabili, a seconda della numerosità e della composizione del nucleo familiare stesso. Dato il valore 1 al primo membro del nucleo familiare, viene assegnato un valore di 0,4 a tutti gli altri componenti maggiorenni e 0,2 a tutti gli altri componenti minorenni.
Una famiglia composta da due genitori, un figlio maggiorenne e uno minorenne, quindi, arriverebbe ad avere un coefficiente di moltiplicazione per il calcolo della soglia di reddito familiare da non superare per avere diritto al Rdc di 2 (questo il calcolo: 6.000 x [1 + (0,4x2) + 0,2] = 12.000 euro). La soglia massima di coefficiente consentita dalla norma è di 2,1, innalzabile a 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente un disabile. Nonostante l’accoglimento dell’emendamento che attribuiva un valore di 0,1 alla persona disabile in fase del calcolo del coefficiente, rimane evidente la penalizzazione nei confronti dei nuclei molto numerosi o con più di un componente con disabilità.

Invariato, nonostante le proteste da parte di tutte le associazioni di categoria, il riferimento all’ISEE comprensivo di pensioni d’invalidità. Per calcolare il reddito familiare, di cui abbiamo appena illustrato le soglie da non superare per avere diritto al Rdc, ci si riferisce a quanto riportato nell’ISEE. Normalmente questo tipo di calcolo viene fatto sulla base del campo ISEE denominato “Indicatore della Situazione Reddituale”, che conteggia retribuzioni, pensioni previdenziali, altri redditi di varia origine e prestazioni assistenziali che non siano di invalidità civile. In questo caso però la normativa prevede espressamente che il calcolo del limite di reddito (ai soli fini del Reddito di Cittadinanza) sia inclusivo del “valore annuo dei trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti del nucleo familiare, fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi”. Il che significa che nel reddito si computano anche le pensioni di invalidità civile, sordità, cecità civile, gli assegni agli invalidi parziali, l’indennità di frequenza e pensioni sociali.

In materia di Pensione di cittadinanza, riservata ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, è stata recepita in maniera definita l’eccezione secondo la quale la Pensione, in caso di convivenza (esclusiva) con una persona con disabilità grave o non autosufficiente, verrà concessa a prescindere dall’età di quest’ultima. Nella pratica, quindi, all’interno di un nucleo familiare composto esclusivamente da un disabile e da un normo dotato, quest’ultimo potrà valutare se gli sia più congegnale la richiesta di Reddito di cittadinanza o della Pensione di cittadinanza. I limiti e i requisiti di accesso alla pensione sono uguali a quelli del reddito salvo qualche eccezione.

PER APPROFONDIRE:

Testo completo della Legge n. 26 del 28 marzo 2019

IN DISABILI.COM:

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Alessandra Babetto