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Il Premier Conte ha  annunciato una sorta di codice in cui concentrare tutte le norme in materia di disabilità. Qui il commento di Vincenzo Falabella, presidente FISH

In occasione di una recente visita alla Comunità di Sant’Egidio a Roma, il Premier Conte ha annunciato, tra le altre cose, l’intento di promuovere un “codice delle disabilità” in cui concentrare tutte le norme in materia. In merito non sono state ancora rese note modalità operative, e su tale ipotesi la FISH dichiara che il Sottosegretario per la famiglia e le disabilità, Vincenzo Zoccano, conferma che vi è stata una preliminare condivisione, fornendo anche i primi dettagli.

Sempre secondo la FISH, a quanto pare non si tratterà solo e tanto di un testo unico, quanto di uno strumento normativo che investa anche nuovi ambiti (caregiver, revisione dell’ISEE ecc.), introducendo nuovi benefici e razionalizzandone altri.
A questa prospettiva, pur non ancora delineata operativamente, fa eco la FISH, per voce del suo Presidente, Vincenzo Falabella: “Pur apprezzando le prospettive che rilancino i diritti umani delle persone con disabilità, ci permettiamo di ricordare che la relativa Convezione ONU è già stata ratificata nel 2009 dal nostro Paese e rappresenta già il caposaldo e il riferimento per qualsiasi politica e produzione normativa che con quella devono essere congruenti. La stessa Convenzione prevede anche il coinvolgimento diretto delle organizzazioni delle persone con disabilità - “Nulla su di noi, senza di noi” - nelle decisioni e nelle politiche che le riguardano.

Ma i timori di FISH riguardano anche i tempi per l’elaborazione di un atto verosimilmente ponderoso e complesso, lasso temporale che potrebbe incidere sulle contestuali necessità ed urgenze che sono improcrastinabili. Prosegue Falabella: “Mentre attendiamo e collaboriamo alla stesura di questo codice dopo averne compreso senso e perimetro, il Programma biennale d’azione (Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017), ampio e condiviso documento che dovrebbe orientare le politiche e i servizi per le persone con disabilità, dovrebbe essere reso operativo e questa è una competenza innanzitutto del Governo cui spetta di assumerne una regia propulsiva. Su questo attendiamo un segnale formale e concreto che al momento non abbiamo ancora raccolto. Ci sarebbero, a ben vedere, anche le prospettive avanzate dal Contratto di Governo che attendono di essere messe in cantiere, ad iniziare dall’aumento delle pensioni agli invalidi civili. Anche per questo beneficio ci auguriamo non si debba attendere il licenziamento finale del codice.”

Lo scenario politico e istituzionale, fluido e incerto, richiede un quotidiano e costante monitoraggio sulle iniziative di Governo, nel suo complesso e a livello dei singoli ministeri, e sull’attività parlamentare. È per fronteggiare questa necessità politica che la Giunta FISH venerdì scorso ha costituito una specifica task force per strutturare, ottimizzare e rendere ancora più tempestive le proprie iniziative e proposte.

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Redazione

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