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Oltre alla consapevolezza sulle difficoltà e le condizioni dei cittadini disabili, la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità deve essere anche propositiva per una reale messa in pratica di azioni concrete

Si è celebrata ieri la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: giornata istituita dall’ONU per accendere i riflettori sulle condizioni di vita delle persone con disabilità nel mondo.  In questa cornice trovano spazio numeri, vicende umane, storie di rinascita ma anche di drammi, riflessioni e analisi. Ma questa che è appena trascorsa può avere un senso se diventa anche una Giornata costruttiva. Una giornata di proposta.

A questo proposito, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) rilancia una sfida costruttiva e propositiva alle forze politiche nella Capitale e in ogni singola Regione.  Qual è, ad esempio, l’impegno delle forze politiche che ora stanno per approvare la legge finanziaria (e fra qualche settimana inizieranno a confrontarsi nella campagna elettorale) rispetto al diritto allo studio, al lavoro, alla salute, alla mobilità, alla vita indipendente, al riconoscimento della condizione di disabilità, agli interventi in ambito di cooperazione internazionale, ai sistemi di rilevazione statistica- tutti i principali ambiti per la concreta applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità?

Così la FISH: Vorremmo che questa non fosse solo la Giornata della consapevolezza, condizione pur essenziale per ripensare, con il pieno coinvolgimento delle persone con disabilità, ad una strategia che superi, in tempi non generazionali, l’esclusione sociale garantendo per davvero pari opportunità e diritti umani.
Vorremmo che fosse la data in cui si assumono degli impegni come integranti dei futuri programmi e azioni di governo, indipendentemente dagli schieramenti o dagli esiti delle prossime consultazioni. Si esprima con chiarezza e puntualità chi si candida a guidare il Paese.

Nel frattempo vi è anche una legge finanziaria che necessita di scelte scevre da tentennamenti, innanzitutto sui Fondi (politiche sociali, non autosufficienza, dopo di noi, scuola, lavoro) che riguardano famiglie e persone con disabilità e che non possono essere messi in discussione o oggetto di riduzione o di trasferimenti.

Oltre la giornata del 3 dicembre, siamo tutti chiamati a partecipare, ma anche proporre e vigilare.



 

Redazione