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Pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la versione aggiornata della guida con i benefici fiscali previsti per le persone con invalidità o legge 104: dall’iva agevolata alle detrazioni su acquisto auto, barriere architettoniche, ausili

Il documento che raccoglie e sintetizza le principali agevolazioni fiscali per persone con disabilità è stato aggiornato: è stata infatti pubblicata la Guida agevolazioni fiscali disabili 2022 da parte dell’Agenzia delle Entrate con le ultime novità in materia.

Oltre a riportare quanto già previsto e in vigore per i titolari di invalidità, legge 104 o accompagnamento in merito a detrazioni, iva agevolata e altri benefici, la guida 2022 nello specifico è stata aggiornata includendo la nuova detrazione al 75% sui lavori per abbattere le barriere architettoniche.

Si tratta di una nuova agevolazioni introdotta dalla legge di bilancio 2022 (legge n. 234/2021), valida solo quest’anno, e che si aggiunge alle altre agevolazioni già presenti che hanno l’obiettivo di migliorare l’accessibilità delle case già esistenti, attraverso lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, non solo a favore delle persone con disabilità o anziane, ma di tutti.
Ricordiamo in sintesi di cosa si tratta.


Per le spese sostenute per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2022 è possibile usufruire della detrazione d’imposta del 75%, che viene ripartita in 5 anni. I lavori devono essere stati fatti solo su edifici esistenti.

Ci sono dei massimali di importo sul quale viene calcolata la detrazione, a seconda della tipologia di edificio nel quale è stato fatto l’intervento:
- 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno dinedifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più
accessi autonomi dall’esterno
- 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongononl’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari
- 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongononl’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Gli interventi per i quali è prevista la detrazione devono avere determinate caratteristiche, ovvero rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche).
Si possono portare in detrazione anche le spese per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche oltre che, in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito

Come detto, la detrazione viene spalmata in cinque anni. In alternativa, si può scegliere per la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione
spettante ad altri soggetti oppure per lo sconto in fattura, che viene anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi.

Per approfondire:

La guida completa agevolazioni disabili

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Redazione

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