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I contribuenti avranno un mese di tempo per presentare domanda di agevolazione sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Passato probabilmente sottotraccia rispetto ad altri bonus più conosciuti, il contributo per attività fisica adattata è una misura che è stata introdotta con la legge di Bilancio 2022 (Legge del 30/12/2021 n. 234) per contribuire a coprire le spese sostenute da persone con disabilità o patologie croniche per lo svolgimento di attività fisica definita da medici, quale strumento di prevenzione e terapia,
presso palestre della salute. A definirne le modalità operative è stato, poi, il DECRETO 5 maggio 2022 .
L’Agenzia delle Entrate ha nei giorni scorsi pubblicato una circolare con le istruzioni per accedere a tale agevolazione. Vediamo cosa è previsto

SOMMARIO
Cos’è il bonus attività fisica adattata
Cos’è l’attività fisica adattata
Chi può farne richiesta
Come si calcola il bonus
Fruizione del credito d’imposta
Come e quando presentare domanda


COS’È IL BONUS ATTIVITÀ FISICA ADATTATA
Il Bonus attività fisica adattata, che si riferisce alle spese sostenute nell’arco dell’anno 2022, consiste in un credito d’imposta riconosciuto per le spese (documentate) sostenute per lo svolgimento di attività fisica adattata di cui all'art. 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, da parte di persone con disabilità o patologie croniche. Il massimo delle risorse a disposizione è di 1 milione e mezzo di euro per il 2022.
Questo credito d'imposta non è cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale aventi ad oggetto le medesime spese.

COS’È L’ATTIVITÀ FISICA ADATTATA
All’articolo 2, comma 1, lettera e) del DL 36/2021 troviamo la definizione di attività fisica adattata, alla quale si riferisce il bonus in oggetto:
Attività Fisica Adattata (AFA): programmi di esercizi fisici, la cui tipologia e la cui intensità sono definite   mediante l'integrazione professionale e organizzativa tra medici di medicina generale (MMG), pediatri di libera scelta (PLS) e medici specialisti e calibrate in ragione delle condizioni funzionali delle persone cui sono destinati, che hanno patologie croniche clinicamente controllate e stabilizzate o disabilità fisiche e che li eseguono in gruppo sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, in luoghi e in strutture di natura non sanitaria, come le «palestre della salute», al fine di migliorare il livello di attività fisica, il benessere e la qualità della vita e favorire la socializzazione.

CHI PUÒ FARNE RICHIESTA
Può quindi presentare domanda chi, con patologie croniche o disabilità fisiche, abbia svolto, nell’arco di quest’anno, attività fisica a pagamento nelle modalità che rientrano nella definizione sopra data.

COME SI CALCOLA IL BONUS
La percentuale del credito d’imposta a cui ciascun richiedente può accedere è ottenuta sulla base del rapporto le risorse stanziate (1,5 milioni di euro per l’anno 2022), e l’ammontare complessivo delle spese agevolabili, ovvero delle domande accolte. La percentuale verrà resa nota dall’Agenzia Delle Entrate entro 10 giorni dalla scadenza del termine per l’invio delle domande (quindi entro il 25 marzo 2023). Nel caso in cui l’ammontare complessivo delle spese agevolabili risulti inferiore al limite complessivo di spesa, la percentuale sarà del 100%.

FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA
Se riconosciuto, il credito d'imposta va utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale sono state sostenute le spese agevolabili, in diminuzione delle imposte dovute. L'eventuale ammontare del credito d'imposta non utilizzato potrà essere fruito nei periodi di imposta successivi.

COME E QUANDO PRESENTARE DOMANDA
Sarà possibile presentare domanda di bonus esclusivamente online attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate. Il cittadino ha un mese di tempo: le domande possono essere inviate dal 15 febbraio 2023 al 15 marzo 2023.
A seguito della presentazione dell’Istanza verrà rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta che ne
attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.

Per approfondire:

art. 1, comma 737 Legge Bilancio

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Redazione

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