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fishNon giudichiamo negativamente il testo approvato in Consiglio dei Ministri, anche se necessita di evidenti assestamenti

Dopo una lunga discussione, come vi abbiamo riportato ieri,  (leggi qui) è stato infine approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge sulla Salute, presentato dal ministro Renato Balduzzi per riformare la sanità italiana.

Il decreto, che fin dalla emissione della sua bozza non ha avuto vita facile, è stato il risultato di modifiche e tagli che hanno visto cambiare profondamente la forma degli originari 27 articoli. Se da un lato le norme principali su cure primarie, intramoenia, responsabilità professionale, nomine manager e primari, governo clinico e farmaci risultano confermate, sono forse le assenze a fare più "rumore". In particolare, ci riferiamo alla eliminazione in toto dell'articolo 6, norma sul Piano nazionale per la non autosufficienza.  L'Articolo, originariamente previsto nella bozza, era stato successivamente cassato dalla Conferenza delle Regioni, con questa motivazione: "mancanza di risorse; sovrapposizione delle competenze e violazione del Titolo V della Costituzione".

Non mancano quindi le reazioni dall'universo disabilità , che insorgono di fronte a questo ennesimo voltare le spalle davanti ai bisogni delle persone disabili. Tra questi, la voce della Fish, che in un comunicato stampa esprime il suo disappunto:

Nella seduta di ieri (mercoledì, ndr) il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto Decreto Balduzzi, un decreto legge che ora passa all'esame delle Camere.

Il testo, i cui intenti sono tutt'altro che disprezzabili, reca un titolo significativo: "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute". Si lascia intendere di aver compreso che la qualità della vita dei Cittadini incide sullo sviluppo del Paese.
In realtà , se tale è l'assunto, l'attenzione è notevole anche rispetto alla revisione e al contenimento della spesa pubblica in ambito sanitario.

"Non giudichiamo negativamente il testo approvato in Consiglio dei Ministri, anche se necessita di evidenti assestamenti. La revisione della spesa, se condotta con attenzione e nelle giuste direzioni, è un intervento che può giovare a tutti e può compensare alcune storture, sprechi, sperequazioni." Così commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, dopo la prima analisi del Decreto Balduzzi.
"Certo, proprio in tema di spending review, ci aspettavamo un intervento deciso anche nell'ambito degli iter di accertamento e controllo degli stati invalidanti. L'attuale sistema è dimostratamente fonte di sprechi enormi e di disagi per i Cittadini. Si pensi che un bambino con una grave disabilità congenita può essere visitato anche 8 o 9 volte prima di arrivare ai 18 anni."

La FISH ha più volte denunciato l'eccesso di risorse immotivatamente sprecate per visite e controlli che producono ben poca qualità di vita.
"C'era anche un'altra aspettativa! - prosegue Barbieri - Un'aspettativa motivata da dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo negli ultimi mesi: è il tema della politiche per la non autosufficienza e della disabilità più volte rilanciato come oggetto di nuove politiche e di nuovi servizi."
Nel Decreto, contrariamente alle attese, non vi è cenno alla riorganizzazione dei servizi per la non autosufficienza e, più in generale, sulla disabilità che pur è stata considerata nelle analisi degli ultimi mesi un aspetto significativo per riqualificare la spesa pubblica e per garantire livelli essenziali di assistenza sociale in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.

"È verosimile - conclude Barbieri - che, nel ridisegnare ipotesi di politiche future, qualche dicastero si sia reso conto di quanto limitate siano oggi le risorse impiegate e di come la spesa aumenterebbe se i diritti delle persone con disabilità dovessero essere effettivamente garantiti."
Nelle prossime settimane la FISH intende riaprire un confronto con il Ministro della Salute e con quello delle Politiche sociali per rilanciare queste tematiche.
 

 
FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
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