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soldiIl risparmio per il solo 2012 dovrebbe ammontare a circa un miliardo di euro

Letteralmente significa revisione di spesa, ma la spending review, il pacchetto di misure predisposte dal governo per far quadrare i conti ed evitar eil collasso economico dell'Italia, ha il sapore di una vera e propria scure, che non risparmia il settori cardine della spesa sociale, come quello della salute.

RISPARMIO - Nonostante le rassicurazioni del ministero della salute, che da sempre ha parlato non di tagli, ma di una ottimizzazione delle spese , con l'approvazione del ddl, i tagli sono dunque arrivati. Secondo le stime, il risparmio dalla sanità dovrebbe arrivare, in tre anni, a 7,9 miliardi: 900 milioni per il 2012, 4,3 miliardi per il 2013 e 2,7 per il 2014, a cui vanno sommati quelli della manovra estiva del 2011.

TAGLIO DEI POSTI LETTO - Per quanto riguarda la Sanità , il taglio più consistente sarà quello ai posti letto negli ospedali pubblici, che, secondo le dichiarazioni dello stesso Ministro Balduzzi diminuiranno di 7.000 unità a partire dal 2013. In questo sono dunque chiamate in causa le Regioni, che dovranno mettere a punto piani di programmazione per ridefinire i posti letto. Il tetto da raggiungere è quello dei 3,7 posti letto ogni 1.000 abitanti: ad oggi sono 3,9, il che significa che dovranno scomparire quelle circa 7.000 unità .

CONDIZIONI DI ACQUISTO E FORNITURA DI BENI E SERVIZI - Altra direttrice su cui la manovra agirà , sarà quella delle condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi, per cui ci sarà una nuova determinazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura nella misura del 5%. Per i nuovi contratti si dovrà tener conto dei prezzi di riferimento che saranno stabiliti dall'Autorità di controllo sui contratti pubblici.

SPESA PER I FARMACI - Per quanto riguarda i farmaci, per il 2012 ci sarà un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale: lo sconto per le farmacie passa da un 1,82% a 3,85%, per le aziende farmaceutiche lo sconto passa da 1,83% a 6,5%, per il solo 2012. Negli anni successivi   si prevede una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera: per la farmaceutica territoriale il nuovo tetto di spesa è pari all'11,5% rispetto al precedente 13,3%; per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto è del 3,2% rispetto al precedente 2,4%.

DISPOSITIVI MEDICI - Per quanto riguarda infine la spesa per dispositivi medici, solo per gli ultimi mesi del 2012 si procederà con un taglio del 5% degli importi e dei volumi di fornitura: dal 2013 il tetto di spesa fissato per questi dispositivi sarà del 4,8%, che le Regioni dovranno garantire sia attraverso i prezzi di riferimento, sia razionalizzando gli acquisti, l'immagazzinamento e l'uso degli stessi ausili. 

IL PARERE DELLE REGIONI - Molto è quindi rimesso alla capacità delle Regioni di contenere la spesa sanitaria. E i mal di pancia di fanno sentire. La preoccupazione dei governatori è infatti quello di non riuscire a rimanere entro il pareggio di bilancio, per cui si auspica che il governo riallacci un dialogo costruttivo con le Regioni, affinchè non si tratti esclusivamente di azioni unilaterali calate dall'alto.


PER APPROFONDIRE:

Il sito del Ministero della salute



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