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inpsCol 2012 si conclude il piano di verifiche straordinarie che dal 2009  a oggi porterà al controllo di 800.000 posizioni

Nel 2009 è partito un piano di controlli straordinari sulla permanenza dei requisiti sanitari a carico dei titolari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità . Il piano si concluderà in questo 2012, per un totale di 800.000 posizioni controllate, solo 250.000 per il 2012.
Nei diversi anni, l’INPS ha adottato diversi sistemi per definire i campioni che sarebbero stati sottoposti a verifica. Il sito handylex www.handylex.org ne rende una esaustiva sintesi.

LE VERIFICHE DAL 2008 AL 2011 -
Nel 2009 i controlli sono stati 200.000 con un campionamento proporzionato all’incidenza territoriale degli invalidi civili  per abitanti: ad essere sottoposti a verifiche sono stati gli invalidi maggiorenni fino ai 78 anni. 
Nel 2010 le verifiche (100.0000) si sono concentrate su chi percepisce assegni o indennità da prima del 1° aprile 2007, estraendo il campione tra i titolari di indennità di accompagnamento e di comunicazione di età compresa fra i 18 e i 67 anni; gli invalidi parziali di età compresa fra i 40 e i 60 anni. 
Nel 2011 le verifiche sono state 250.000, con lo stesso criterio di campionamento del 2010, oltre a invalidi civili, ciechi civili e sordi ‑¬â€˜ titolari di provvidenze economiche ‑¬â€˜ il cui certificato di invalidità preveda una revisione fra luglio e dicembre 2011. In tutti i casi, non si sono effettuati controlli su persone affette dalle patologie di cui al DM 2 agosto 2007 gravi stabilizzate o ingravescenti).

CHI SARA' CONTROLLATO 
‑¬â€˜ Con il Messaggio 19 aprile 2012, n. 6796,  che si rifà alle indicazioni già presenti nella Circolare 76/2010 e con il Messaggio 6763/2011, l’INPS fa sapere quali saranno i criteri per la definizione del campione che sarà sottoposto  a verifiche nel 2012.  Nel 2012 le verifiche saranno fatte su un campione estratto tra gli invalidi titolari di provvidenze economiche in scadenza prima della fine dell’anno (esclusi quelli per la quale la scadenza è prevista entro due mesi dal Messaggio), senza limiti di età ; i titolari di indennità di accompagnamento (ciechi e invalidi) e di comunicazione di età compresa fra i 18 e i 67 anni compiuti; i titolari di assegno mensile di assistenza (invalidi parziali) di età compresa fra i 40 e i 60 anni.

MODALITA’ E PROCEDURE
‑¬â€˜ Una volta selezionate le persone, da campione, l’INPS chiederà alle singole USL l’invio dei fascicoli sanitari relativi. Le persone, contemporaneamente, riceveranno, tramite raccomandata, l’invito a spedire al Centro Medico-Legale INPS, la propria documentazione, per consentire di fare una preventiva valutazione dello stato invalidante in essere. Il cittadino avrà 15 giorni di tempo per inviare la documentazione. Qualora non la inviasse, o se quella inviata fosse ritenuta insufficiente dall’INPS, riceverà una convocazione a visita. Se il cittadino invierà invece quanto richiesto, e la documentazione è ritenuta sufficiente per fare una valutazione dello stato invalidante in base ai certificati, referti, cartelle cliniche inviate, l’INPS può: 
1. confermare la prestazione erogata
2. terminare il controllo sulla persona, riconoscerndo che si tratta di una patologia grave stabilizzata o ingravescente
3. rettificare i precedenti verbali di invalidità e revocare la pensione, l’indennità o l’assegno

LA RETTIFICA ‑¬â€˜
La possibilità di rettifica delle prestazioni erogate è stato esteso dal secondo comma dell’articolo 10 del Decreto legge 78/2010 (Legge 122/2010) anche per le prestazioni di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap, disabilità e alle prestazioni di invalidità a carattere previdenziale, mentre prima era previsto solo per le malattie professionali e le invalidità per lavoro.  
L’INPS può quindi procedere alla rettifica senza che ci sia nessuna visita o valutazione fisica della persona, ma solo sulla base della documentazione fornita. 

Come si legge dal messaggioINPS: il programma di verifiche straordinarie dell’anno 2012 comprenderà anche l’accertamento della permanenza dei requisiti di legge previsti dall’art.3, comma 3, della Legge n. 104/1992. Questo significa che procederà anche all’accertamento dell’handicap, anche se va ricordato che non riconosce l’eventuale aggravamento rispetto alla precedente determinazione. 


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Redazione