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I fondi sono destinati dall’Inail ad aziende che metteranno in campo interventi formativi di riqualificazione professionale e progetti per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Su quanto una politica di inclusione lavorativa ai disabili sia conveniente per le aziende, ci siamo soffermati di recente, sottolineando quanto i vantaggi possano essere immateriali ma anche materiali. A questo proposito, ci sembra utile parlare nuovamente di un progetto importante che Inail ha promosso per favorire il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità, perché si tratta di un’occasione, per le aziende, di fare qualcosa di concreto in direzione dell’integrazione lavorativa, quasi a costo zero per le loro tasche. Basti pensare che a sostegno di questa iniziativa sono stato stanziati 21,2 milioni di euro per il 2017.

L’IMPEGNO DI INAIL - L'INAIL ha approvato in luglio 2016 il “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione delle persone con disabilità da lavoro” con l’obiettivo di favorire la continuità lavorativa della persona divenuta disabile sul lavoro nella sua stessa mansione o in un’altra alternativa/equivalente.
Nella circolare n. 51/2016, pubblicata lo scorso 30 dicembre, vengono forniti chiarimenti e istruzioni funzionali per l’applicazione del Regolamento a livello omogeneo sul territorio tramite interventi mirati che vedono la partecipazione attiva dei datori di lavoro e di equipe multidisciplinari Inail appositamente designate.

QUALI INTERVENTI VENGONO FINANZIATI - In particolare, rientrano tra quelli finanziati da parte dell’Inail, gli interventi:
- di superamento e abbattimento delle barriere architettoniche – per i quali  ha fissato un limite massimo di spesa rimborsabile di 95.000 euro;
- di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro (interventi sugli arredi, sugli ausili e i dispositivi tecnologici, sui comandi speciali e sugli adattamenti di veicoli) per i quali ha fissato un limite di spesa rimborsabile di 40.000 euro;
- di formazione, per un limite massimo di spesa rimborsabile di 15.000 euro.

LA COPERTURA AL DATORE - Nei limiti complessivi fissati per ciascuna tipologia di intervento, al datore di lavoro è rimborsato il 100% delle spese sostenute per il superamento o l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'adeguamento delle postazioni di lavoro. L’importo che l’Inail può rimborsare per gli interventi di formazione è invece pari al 60% del costo totale. L’Istituto rimborsa e/o anticipa ai datori di lavoro le spese relative alla realizzazione dei progetti personalizzati attivati fino a un massimo complessivo di 150mila euro per ciascun progetto.


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Redazione