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E' il 1° Maggio.
Due donne muoiono a Sorrento in seguito alla caduta del braccio di un elevatore con il quale alcuni operai della ditta Donnarumma di Pimonte stavano effettuando lavori di montaggio di luminarie per la festa di Sant'Antonino, in programma il 13 maggio.
I tre operai si trovavano dentro un cesto posto all'estremità del braccio elevatore montato su un camion. Il braccio si è spezzato e ha colpito le due passanti.

Un milione di infortuni, trentamila invalidi permanenti, milleduecentosessantuno morti l'anno, nei luoghi di lavoro. Un costo sociale che si può valutare intorno ai quarantaduemiliardi di euro. Ovvero: un bollettino di guerra…. 

Tanto che anche il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sentito il bisogno di rivolgersi sia alla Maggioranza che all'Opposizione perché agiscano urgentemente, affinché il ddl del governo, che vara il "testo unico sulla salute e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro" abbia una corsia preferenziale. 

Ma quanto è distante la politica dalla vita quotidiana, dei cittadini lavoratori se c'è bisogno di scomodare il Presidente, per una emergenza che ogni politico dovrebbe sentire propria.

A noi cittadini non resta che chiederci: "Ma dove sono i controlli"? Basta osservare un qualsiasi cantiere edile: di caschi di protezione, quasi sempre nemmeno l'ombra. Lavoratori in gran parte stranieri, in nero, con turni di lavoro massacranti, senza alcuna preparazione professionale. A seconda delle esigenze diventano muratori, carpentieri, posatori. Lavoratori altamente ricattabili, con potere contrattuale pari a zero, per niente sindacalizzati.

Li possiamo incontrare e vedere ai bordi di piazze, strade, all'alba per essere scelti di giorno in giorno. Succede a nord come a sud del Bel paese.  Lavoratori che a volte ricattano i 'padroni', e chiedono più soldi ma in nero, altrimenti scatta la denuncia. Un mondo in cui l'unica regola è che non ci sono regole.

Le chiamano 'morti bianche', forse perché nessuno se le fila: due righe in penultima pagina del quotidiano locale, se va bene pochi euro alla vedova e ai figli di turno… E le coscienze sono più che a posto.

La nostra Costituzione dice "Una Repubblica fondata sul lavoro". Ma il rispetto per la vita dov'è?

INFO:

I morti sul lavoro, in questi approfondimenti curati da Medicinademocratica, Resistenze.org, e Reti-Invisibili.

Il 1° Maggio nella storia, a questo link tratto da Wikipedia, e questo di Romacivica

Il resoconto del 1° Maggio 2007 lo trovate a questo link di Corriere.it, e di Repubblica.it


[Valter Nicoletti & Valentina Polati]

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