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In quella serra si coltiva il lavoro. Non è una metafora, ma la pura verità.
Ed è anche il motto dell'iniziativa di Giotto, una Cooperativa Sociale del Veneziano, che ha voluto realizzare un'esperienza concreta, dove 29 ragazzi hanno imparato un lavoro con una vera e propria full-immersion nel verde.

La serra didattica si trova a Chioggia, in provincia di Venezia, è immersa nel verde e nei fiori: è qui che è nato il progetto "Coltivare il lavoro" che oramai va avanti da quattro anni e che si impegna a inserire nel mondo del lavoro giovani ragazzi con disabilità lievi o medie.
E la strategia è senz'altro vincente.
Ecco come ne parla Nicola Boscoletto, il presidente della Cooperativa: "Abbiamo puntato tutto sulle singole persone: i percorsi sono individualizzati e diversi per ognuno".
Per potenziare al massimo gli effetti dell'individualizzazione sono state avviate collaborazioni a più livelli, che hanno giocato sull'integrazione di più professionalità, dagli psicologi agli agronomi.

Promotore del progetto è stato il comune di Chioggia, che ha raccolto le istanze dei cittadini che, com'è ovvio, si sono rivolti al loro rappresentante più vicino, il Comune.
Così l'Ente ha deciso di dirigersi a sua volta verso un soggetto sociale con una grande esperienza alle spalle, la Giotto appunto.
E da qui è nata una vera e propria impresa che all'inizio della sua storia si è servita di fondi regionali e comunitari, ma che oggi, a soli quattro anni di distanza, si regge autonomamente sul lavoro di alcuni ragazzi regolarmente assunti a tempo pieno.

I numeri di quest'attività sono del tutto incoraggianti: dall'avvio del progetto i ragazzi che via hanno preso parte sono 29.
Ventuno i tirocini, di cui quattro sono stati assunti nella Cooperativa, tre presso i CEOD, otto presso altre realtà.

Per informazioni:
ufficio.stampa@coopgiotto.com

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