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All'unanimità.
Non succede spesso, nel nostro parlamento. Eppure è il trattamento che è stato riservato al disegno di legge governativo sulle "Misure di tutela giudiziaria per i disabili vittime di discriminazioni".
Un segnale incoraggiante, di questi tempi in cui da una parte si dà (vedi questo episodio, o la nuova legge a favore degli infortunati sul lavoro) e da un'altra si toglie (fondo sociale, ma speriamo ancora...).

Il provvedimento amplia la tutela giudiziaria dei disabili vittime di discriminazioni, precisando le varie forme di esclusione da attività lavorative che ancora penalizzano questa categoria. Il testo dovrà ora essere approvato anche dal Senato, cosa che si auspica possa avvenire prima del termine della presente legislatura.
"L'intento delle istituzioni - ha commentato a margine del risultato Stefania Prestigiacomo, ministro per le pari opportunità - è quello di completare e rafforzare il quadro degli strumenti di tutela che il nostro Paese offre ad una componente gravemente svantaggiata della popolazione".
Nella relazione al progetto di legge, il ministro aveva affermato che "è necessario introdurre strumenti giuridici idonei a garantire l'effettività della parità di trattamento e a promuovere pari opportunità per le persone disabili, qualora si trovino a subire a causa della loro disabilità discriminazioni anche in ambiti di vita diversi da quella lavorativa".

Questa la procedura - garantita dal ministro come "veloce e snella" - che la legge introdurrà: "Accanto agli strumenti processuali ordinari, la persona disabile, o l'associazione legittimata ad agire, può attivare la procedura prevista all'articolo 44 del Testo Unico sull'Immigrazione e, beneficiando degli effetti della cosiddetta 'prova presuntiva', ottenere dal giudice il risarcimento del danno non patrimoniale e la rimozione degli effetti del comportamento discriminatorio".
D'accordo sul provvedimento anche l'opposizione, che si è espressa in aula per bocca di Luigi Giacco, responsabile Nazionale DS per le Politiche della disabilità: "Questo provvedimento punta alla piena attuazione dei diritti a favore di tutte quelle persone riconosciute disabili, perché purtroppo ancora oggi si verificano discriminazioni di ogni tipo nella loro vita quotidiana".

Con l'occasione è stata approvato anche il disegno di legge dal titolo "La realizzazione di un Centro polifunzionale di alta specializzazione per l'integrazione sociale dei ciechi pluriminorati", che era già passato al vaglio della 12a Commissione del Senato. Si tratta di un progetto dell'Unione italiana ciechi, che andrà a realizzarsi in territorio laziale, a favore di ciechi ipovedenti con minorazioni a livello uditivo o motorio, e di ciechi ipovedenti con problemi psichici e comportamentali o con ritardo mentale.
Il contributo straordinario previsto è di 7,5 milioni di euro, che andrebbe alla federazione delle istituzioni pro ciechi per la costruzione del centro (a fronte di un costo complessivo dell'opera che si prevede dell'ordine dei 16 milioni).

INFO:

A questo link del ministero per le pari opportunità potete visionare nella sua completezza il disegno di legge da poco approvato alla Camera.

Sulla seconda proposta di legge vedi il sito dell'Unione Italiana Ciechi

[Alberto Friso]

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