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Trentasei persone disabili psichici gravi hanno trovato un lavoro stabile grazie al progetto di inserimento lavorativo della Provincia di Belluno.
C’è voluto tutto l’impegno dell’amministrazione e dei soggetti pubblici e privati coinvolti per ottenere un risultato di eccellenza, non a caso riconosciuto dal premio nazionale “Etica e Impresa”. Il comitato promotore ha consegnato oggi il premio alla Provincia di Belluno.

«E’ stato un progetto controverso, una parte sindacale si è opposta, ma la nostra è stata una scelta politica per fare una cosa innovativa», ha avuto modo di spiegare il presidente della Provincia, Sergio Reolon. «Ci siamo riusciti grazie al lavoro di tutti, dalle parti sociali alle cooperative, dalle aziende private agli enti pubblici. Però siamo arrivati a un passo da una crisi politica per fare questo accordo, è giusto che si sappia. Queste persone avevano grossi problemi di inserimento lavorativo. Allora è facile affrontare la questione con un approccio ideologico, dicendo che tutti devono trovare lavoro nelle aziende, come vuole la legge. In realtà poi tali affermazioni non trovano alcun riscontro, perché sono difficilissime da attuare».

Il progetto attivato dalla Provincia ha coinvolto le cooperative sociali “La Via” di Agordo e “Lavoro associato” di Belluno.
Le cooperative hanno creato dei laboratori e hanno ricevuto le commesse di lavoro da parte di alcune aziende produttrici di occhiali. A seguito dell’accordo, siglato Luxottica ha affidato alla cooperativa La Via una commessa che ha dato lavoro a 10 persone, mentre Safilo si è accordata con la cooperativa Lavoro Associato per una commessa capace di attivare 8 posti di lavoro. Nelle ultime settimane non solo Luxottica ha ampliato il proprio impegno, coinvolgendo altre 14 persone con disabilità, ma si è aggiunta anche la terza grande impresa produttrice di occhiali, la Marcolin che ha avviato con la cooperativa La Via una commessa che dà lavoro a 4 persone.
Complessivamente, quindi, grazie al progetto premiato, fino a oggi 36 persone disabili psichiche e/o intellettive gravi con gravi difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, hanno potuto trovare uno sbocco occupazionale.

Queste le motivazioni del premio consegnato:
L'Amministrazione provinciale di Belluno con questo accordo e con l'implementazione del progetto “inserimento lavorativo delle persone disabili” attua la certezza e la continuità del lavoro nella logica delle pari opportunità per persone disabili con gravi difficoltà di inserimento con un risultato di sistema che si articola in due commesse di lavoro e con l'inserimento lavorativo di 18 persone. L'innovazione e la sperimentazione adottata dall'Amministrazione ha il risvolto concettuale della sussidiarietà orizzontale che implica l'adozione di una filiera sussidiaria che è condizione operativa dell'accordo e per il progetto posto in essere con efficacia. Si accolgono con grande apprezzamento i risultati della progettualità agita concretamente dall'Amministrazione e tutto ciò indica una strada di innovazione di responsabilità sociale da emulare e rendere prassi consolidata per il sistema paese”.

INFO:

Provincia di Belluno

Il sito del Premio Etica e Impresa

Sull’inserimento lavorativo delle persone disabili psichiche e/o intellettive gravi vedi anche:

QUANDO IL POLLICE VERDE DIVENTA UNA FORMA DI RIABILITAZIONE

LAVORO PER SVANTAGGIATI CON LA ‘BOTTEGA DELLA PIETRA’

DISABILI GRAVI, ASSUNTI DALLE AZIENDE


[Redazione]

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