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Obiettivo: la riforma del Testo Unico che regola l'assistenza statale alle persone vittime di infortuni sul lavoro e alle loro famiglie.
La battaglia dell'ANMIL, che stiamo seguendo passo passo, è giunta alla presentazione al Servizio Testi Normativi della Camera dei deputati di 75000 firme, che sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare. Il numero sufficiente sarebbe stato di 50000, ora invece l'iter potrà proseguire con la delega al Governo, che dovrà emanare un decreto legislativo per il nuovo testo unico in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, gestita dall'INAIL.

Ora la palla passa alla Commissione Lavoro della Camera, che per voce dell'On. Domenico Benedetti Valentini (AN) ha garantito "una corsia preferenziale a questa iniziativa popolare con l'intento di approntarla entro la fine della Legislatura". E sono stati in molti gli interventi di esponenti dei diversi schieramenti parlamentari. Sostanzialmente concordi nel sostenere un rapido esame della proposta di legge, come dice ad esempio l'On. Emilio Delbono (Margherita), capogruppo in Commissione Lavoro, che ha espresso il proprio "consenso all'iniziativa e la condivisione dei principi in essa contenuti."

Provocatoria ma da considerare la proposta dell'On. Maura Cossutta (Comunisti Italiani), che ha suggerito "di portare le 75.000 firme anche al Presidente della Repubblica, per ricordare a tutti che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro."

In realtà l'ANMIL lancia un grido d'allarme anche sul futuro dell'INAIL, che nel 2004 ha diminuito le spese per prestazioni agli infortunati: "C'è il pericolo - ha sostenuto il direttore centrale ANMIL dott. Sandro Giovannelli - che gli avanzi di bilancio dell'Ente possano portare solo all'abbassamento dei premi pagati dalle imprese e non all'aumento delle rendite e delle misure di prevenzione."

Della stessa opinione Giovanni Guerisoli, Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) dell'INAIL, il quale ha sostenuto che "la Confindustria all'interno del CIV sostiene la tesi che l'INAIL debba occuparsi solo di assicurazione, mentre la mia opinione è che l'Ente debba assumere una presa in carico globale del sistema prevenzione, sicurezza e tutele."

INFO:

Ulteriori notizie si possono avere consultando la nostra sezione News Lavoro:

SICUREZZA SUL LAVORO: SUCCESSO PER LA CAMPAGNA ANMIL

INFORTUNI SUL LAVORO: DEPOSITATA IN CASSAZIONE LA PROPOSTA DI LEGGE DELL'ANMIL

C'E' URGENZA DI FARE LA PACE CON IL LAVORO

E lo Speciale INVALIDITÀ CIVILE 

[Alberto Friso]