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Marieke VervoortLa campionessa paralimpica Marieke Vervoort è morta martedì scorso, all’età di 40 anni, ricorrendo  all’eutanasia a causa delle gravi sofferenze che le causava la sua malattia degenerativa. Oro  nella corsa in carrozzina alle Paralimpiadi di Londra 2012 (e poi argento e Bronzo aRio nel 2016), l’atleta belga era affetta dall’età di 14 anni da una incurabile malattia degenerativa muscolare, che le provocava dolori costanti, crisi epilettiche, paralisi delle gambe, senza farla dormire.

Vervoort aveva, proprio in occasione delle Paralimpid di Rio, annunciato l’intenzione di ricorrere all’eutanasia, se l’aggravamento della sua malattia non le avesse più reso la vita sopportabile. Alla BBC, nel 2016, aveva detto: "a volte mi sento molto molto male, mi vengono delle crisi epilettiche, piango e grido dal dolore".

 L'eutanasia è autorizzata e regolata dalla legge belga, e Vervoort nel 2008 aveva firmato e predisposto i documenti che le avrebbero consentito in futuro di fare ricorso a questa pratica.