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Buongiorno, sono sposata con una persona affetta da paraplegia bilaterale. Anni 65. La persona conduce vita molto attiva e abbastanza autonoma. Tuttavia da tre anni ha contratto un'ulcera trocanterica (dormiva di fianco senza materasso antidecubito). A ridosso del danno dell'ulcera, purtroppo c'è stato il danno ulteriore fatto in ospedale dove avevano valutato un innesto con impianto di tessuto grasso, ma tale impianto (anche per superficialità nel decorso post-operatorio visto che continuava in ospedale a NON avere a ridosso dell'intervento materasso antidecubito !!!) è miseramente fallito, necrotizzando e causando un'area danneggiata ancora più vasta. Da tre anni l'intervento di cura e medicazione, con adeguata istruzione da personale specializzato della ASL domicialiare, è stato meticoloso e costante. Adesso il tessuto si è richiuso ma sin da subito si vedeva il permanere di un buchino sottilissimo, come una fessura, profonda circa un centimetro e 7 mm. quasi due centrimenti.
A questo punto dopo l'estate sarà necessario la valutazione di un chirurgo plastico per un innesto ancora, di tipo ricostruttivo staminale forse, dice la infermiera responsabile, ma io sono terrorizzata. Attualmente non c’è nessun essudato particolare, e copro la parte, ovviamente infossata, visto anche la zona trocanterica, ma con la pelle ben richiusa attorno, tranne che per quel minuscolo foro.
Grazie di un qualsivoglia consiglio o invito a rivolgermi a qualche professionista del settore qui a Roma oppure anche in altri centri specializzati in Italia.
Grazie,
A.

La risposta dell’esperta

Buongiorno signora,

attenendoci alla descrizione da lei fornita, le consigliamo di  effettuare indagini più approfondite riguardo la contaminazione batterica della lesione (foro) e dell’osso.

Valuti con il medico che segue suo marito il caso di effettuare un tampone e successivamente, qualora, con adeguata terapia antibiotica e medicazioni mirate a combattere la contaminazione non guarisse (chiusura completa foro), dovrebbe valutare di effettuare una TAC per escludere il rischio di osteomielite.

Le consigliamo di porre particolare attenzione anche alla prevenzione dell’insorgenza di ulteriori lesioni e alla gestione della cute perilesionale: dal materassino antidecubito, alle tecniche di mobilizzazione, alle cure igieniche che in questo caso andrebbero eseguite secondo tecniche specifiche per la prevenzione della comparsa delle lesioni.
A Roma disponiamo di una rete di infermieri esperti nella gestione della cute e nella prevenzione e cura delle lesioni: effettuiamo consulenze gratuite a domicilio. Se necessita di ulteriore supporto può contattarci senza impegno al numero verde 800845514, Whatsapp 3474547275, mail amioagio@hartmann.info.  

Speriamo di esserle stati d’aiuto,
Saluti
Beatrice Peloso, infermiera e Home Care Manager di Paul Hartmann - A mio agio

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