Stanca

Febbraio 17, 2003

SECONDA CONFERENZA SULLE POLITICHE PER LA DISABILITA’
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali
Bari – venerdì 14 – domenica 16 febbraio 2003

Stanca handi rdm

STANCA: PRESTO DDL PER AGEVOLARE ACCESSO DISABILI A INTERNET

BARI – Il governo sta preparando un disegno di legge per agevolare l’accessibilità ad Internet delle persone disabili.
Lo ha annunciato, alla Conferenza nazionale sulle disabilità, Lucio Stanca, ministro per l’innovazione e le tecnologie.
In preparazione anche un Libro bianco, ossia la fotografia dei problemi e delle relative soluzioni, sulle innovazioni tecnologiche contro le barriere all’integrazione delle categorie svantaggiate.
Nel provvedimento si prevederà l’adozione di una sorta di bollino blu che certifichi per le imprese private l’accesso del proprio sito secondo i criteri utili ai disabili.
Il ministro ha reso noto che appena il tre per cento dei siti è di facile accesso ai circa tre milioni di disabili italiani.
”Dobbiamo abbattere le barriere virtuali – ha detto Stanca – che non consentono ai disabili una migliore qualità della vita ed una piena integrazione sociale.
Bisogna costruire rampe di accesso ad Internet.
Le nuove tecnologie sono una risorsa per la democrazia perche’ esse promuovono la partecipazione ai processi decisionali, come possono fare le reti civiche ed i forum di cittadini.
La tecnologia deve servire a migliorare la qualita’ della vita e non, invece, ad innalzare nuove barriere”.
A suo avviso, ”Internet e’ la prima tecnologia la cui diffusione comincia dai giovani e, quindi, viene dal basso. Proprio per questo i siti web vengono programmati considerando utenti con una visione perfetta ed un pieno controllo dei movimenti”.
Il ministro Stanca ha poi precisato che, in particolare, va ”garantita la totale accessibilità dei siti della Pubblica amministrazione”.
Verrà inoltre proposto l’inserimento dei pc fra gli ausili per disabili in regime di esenzione dell’Iva e lo sviluppo del telelavoro.
Per il finanziamento dell’intero progetto, si ipotizza di utilizzare le risorse derivanti dall’8 per mille.
Dei circa tre milioni di disabili in Italia, un milione ha un handicap motorio, 350 mila di tipo visivo, 800 mila uditivo e 750 mila mentale.

[Da ANSA – IL PORTALE DELL’INFORMAZIONE, 16 febbraio 2003]

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