MARCIA ATTRAVERSO L’EUROPA
Giù le barriere

“Partita da Atene la carovana che inaugurerà l’Anno dedicato ai portatori di handicap
Gli autobus attraverseranno il vecchio continente e saranno a Roma il 5 dicembre”
Tutti a bordo. E’ partita da Atene, poco più di una settimana fa, la carovana dell’Unione Europea che per tutto il 2003 rappresenterà 37 milioni di cittadini, tanti sono gli europei disabili (uno su dieci). Gli autobus, che viaggeranno attraverso i paesi della Comunità, concluderanno la loro corsa a Roma il 5 dicembre.
Nel nostro paese, l’inaugurazione dell’Anno Europeo dedicato ai disabili si terrà in coincidenza con la Seconda Conferenza sulle politiche per la disabilità, che avrà luogo a Bari dal 14 al 16 febbraio.
La parola d’ordine stabilita dal Consiglio dell’Unione è semplice: accesso senza discriminazione.
Roba vecchia, qualcuno potrebbe pensare, ma basta dare un’occhiata alle statistiche (Istat e Ministero del lavoro e delle politiche sociali) per capire che non è così.
I disabili in Italia sono circa 2 milioni e 800 mila (www.handicapincifre.it), pochi di loro riescono a realizzarsi nello studio e nel lavoro, e l’emancipazione, possibile solo grazie all’autonomia economica e sociale, resta di conseguenza una chimera.
Il 32,6 per cento non ha alcun titolo di studio, contro il 5,2 dei non disabili (le donne portatrici di handicap sono ancora più svantaggiate: 36,2 a fronte del 25,7 degli uomini).
Solo il 21 per cento ha un’occupazione, contro il 54,6 dei coetanei senza disabilità (nella fascia di età 1544 anni gli uomini con disabilità lavorano nel 32 per cento dei casi contro il 70 dei non handicappati, mentre le donne impiegate sono in generale molte meno, il 18,3 contro il 45,6).
In questo quadro le barriere architettoniche e burocratiche non sono che i simboli tangibili di un problema di ‘accesso’ alla società ben più profondo.
«L’Anno Europeo delle persone con disabilità» ha scritto Anna Diamantopoulou, Commissario Europeo agli Affari Sociali, «ha lo scopo di aumentare la consapevolezza dei diritti delle persone disabili per l’ottenimento di una totale uguaglianza e partecipazione in tutti i campi.
Voglio incitare chiunque a “salire a bordo” di questa campagna».
L’Europa e il Forum Europeo sulle Disabilità (EDF: ombrello che raccoglie istituzioni e associazioni) vede nel 2003 una grande opportunità: nuove legislazioni europee e nazionali, nuove iniziative e rinnovate alleanze.
«I disabili sono cittadini con pari diritti», afferma Yannis Vardakastanis, presidente EDF, «al pari degli altri cittadini, sono attivi come politici, lavoratori, consumatori, studenti, cittadini che pagano le tasse.
Il 2003 dovrà rappresentare l’inizio di una nuova era, un modo nuovo con il quale la società guarderà alle persone con difficoltà».
[Da “La Repubblica Salute, giovedì 30 gennaio 2003; articolo di Silvia Baglioni]







