Buoni servizio per assistenza non autosufficienti nel Lazio: fino a 8.400 euro per pagare badanti o centri

Marzo 23, 2026

Domande dal 15 aprile al 14 maggio 2026: contributi per assistenza domiciliare, centri diurni e badanti per persone disabili non autosufficienti

Con le determinazioni n. G03512 del 17/03/2026 e n. G03577 del 18/03/2026 la Regione Lazio ha approvato un nuovo avviso pubblico per l’erogazione di buoni servizio destinati alle persone non autosufficienti, con l’obiettivo di sostenere le famiglie nei costi dell’assistenza socio-sanitaria che comprende lo stipendio della badante, ma anche le rette di centri diurni. La misura rientra nel Programma FSE+ 2021-2027 e mette a disposizione 25 milioni di euro.

Cos’è il contributo e a cosa serve

Il bando prevede l’erogazione di buoni economici per coprire (totalmente o parzialmente) le spese di assistenza per persone non autosufficienti.

Si tratta di un contributo che:

  • può arrivare fino a 700 euro al mese
  • per un massimo di 12 mesi consecutivi
  • per un totale massimo di 8.400 euro

Importante: i buoni servono a sostenere i costi sostenuti per servizi di cura e assistenza nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026. È possibile quindi ottenere anche il rimborso anche per spese già sostenute nel 2026.

Chi può richiedere i buoni servizio

La domanda può essere presentata da chi:

  • è residente o domiciliato nel Lazio
  • ha meno di 67 anni
  • si prende cura di una persona non autosufficiente
  • ha un ISEE pari o inferiore a 30.000 euro

Inoltre, il richiedente deve:

  • avere un rapporto familiare con il beneficiario (coniuge, convivente, parente fino al secondo grado o affine di primo grado)
  • essere occupato o disoccupato
  • essere cittadino UE oppure in possesso di regolare permesso di soggiorno

Per poter utilizzare i Buoni servizio e richiedere la liquidazione dei relativi importi il richiedente deve essere il soggetto che sostiene il pagamento delle spese relative ai servizi fruiti dal destinatario.

Requisiti della persona non autosufficiente

La persona disabile assistita deve:

  • essere residente nel Lazio
  • essere cittadino UE o con regolare permesso di soggiorno
  • avere una certificazione di non autosufficienza che può essere attestata tramite:
  • Unità Valutativa Multidimensionale (UVM)
    oppure:
  • invalidità al 100%
  • per i minori: avere uno stato di invalidità “con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (L.18/80)”,
    oppure avere uno stato
    di invalidità certificato al 100% ed essere in una delle seguenti condizioni sul mercato del lavoro:
    o disoccupato;
    o in condizione di non occupazione ai sensi dell’articolo 19, comma 7, del decreto legislativo n. 150/20153;
    o studente/essa o impegnato/a in percorso di tirocinio;
    o inattivo diverso da studente (casalinga/o, ritirato/a dal lavoro, inabile al lavoro, inaltra condizione);
    o pensionato/a.

Quali spese sono coperte

I buoni possono essere utilizzati per tre tipologie di servizi:

1. Assistenza domiciliare
Servizi erogati da enti accreditati (esclusa assistenza sanitaria).

2. Centri diurni e servizi semiresidenziali
Strutture autorizzate e accreditate.

3. Assistente familiare (badante)
Con contratto regolare (livelli C Super o D Super).

Importante:

  • non sono ammessi pagamenti in contanti
  • non è possibile pagare un familiare convivente con il buono

Quanto si può ottenere: importi e limiti

I rimborsi avvengono entro specifici massimali:

  • Assistenza domiciliare: fino a 25 €/ora
  • Centri diurni: fino a 60 €/giorno
  • Assistente familiare:
    • 12 €/ora (livello C Super)
    • 14 €/ora (livello D Super)

Il contributo è cumulabile con altri aiuti pubblici, ma non può superare la spesa effettivamente sostenuta.

Come presentare domanda

La domanda deve essere inviata online tramite la piattaforma regionale https://voucher.regione.lazio.it/ dal 15 aprile 2026 (ore 12:00) e fino al 14 maggio 2026 (ore 15:00). Verrà prima di tutto richiesta la registrazione sulla piattaforma, per poi procedere con la compilazione della domanda, il caricamento dei documenti e infine la firma e invio telematico.

Tra i documenti richiesti:

  • documento di identità (richiedente e beneficiario)
  • attestazione ISEE
  • certificazione di invalidità o non autosufficienza
  • dichiarazioni sostitutive su:
    • stato occupazionale
    • rapporto familiare
    • convivenza

Come vengono assegnati i contributi

Le domande vengono valutate tramite graduatoria basata sull’ISEE:

  • priorità ai redditi più bassi
  • in caso di parità, precedenza al richiedente più anziano

Non conta l’ordine di arrivo delle domande.

Quando arrivano i rimborsi

La richiesta di rimborso deve essere presentata dal 1° gennaio al 28 febbraio 2027. Il pagamento avviene in un’unica soluzione.

Come si rendicontano le spese

Per ottenere il rimborso bisogna caricare:

  • fatture o ricevute
  • prove di pagamento tracciabile (bonifico, assegno)
  • attestazione del servizio

Per assistenti familiari:

  • contratto e documenti INPS
  • riepilogo ore lavorate firmato

Per info:

Per chiarimenti sarà inoltre attivo dal 15 aprile un indirizzo email dedicato: [email protected]

Redazione 

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