EasyJet si rifiuta di imbarcare le sedie a rotelle in aereo, e lascia a terra la Nazionale di calcio in carrozzina

Luglio 20, 2026

Negato a Fiumicino l’imbarco agli atleti della Nazionale Italiana di Powerchair Football, pur avendo l’autorizzazione al trasporto delle carrozzine. De Sanctis: “Vergogna inaccettabile, negato un diritto fondamentale”

La Nazionale Italiana di Powerchair Football è stata oggi vittima di un grave episodio denunciato dal Comitato Italiano Paralimpico, lesivo del diritto alla mobilità, della stessa dignità personale, e che rischia anche di compromettere gli sforzi sportivi dei protagonisti. Il fatto è accaduto nella mattinata odierna presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, dove la Nazionale Italiana di Powerchair Football della FIPPS (Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport) avrebbe dovuto imbarcarsi sul volo diretto a Glasgow per disputare un fondamentale torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina. Agli atleti è invece stato negato l’imbarco con le loro carrozzine, da parte della compagnia aerea EasyJet.

Autorizzazione ricevuta ad aprile

Ricostruisce l’accaduto una nota del CIP dove si legge che la FIPPS aveva preventivamente, già dallo scorso aprile, richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea EasyJet la formale autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilità, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana sia le 6 carrozzine speciali da gioco. Nonostante la conferma iniziale e una successiva comunicazione via PEC inviata dalla Federazione prima della partenza per scongiurare qualsiasi disguido logistico – “comunicazione rimasta del tutto priva di riscontro” – la squadra, ricostruisce sempre la nota, si è trovata di fronte a un divieto al gate di imbarco.

Il negato imbarco delle carrozzine

La compagnia ha comunicato alle 10.15 (il volo era confermato per le ore 11.55, ndr) l‘impossibilità di imbarcare l’intera delegazione, adducendo come motivazione che l’aeromobile (un Airbus A320) potesse trasportare un massimo di sole 5 carrozzine. La compagnia ha quindi proposto una soluzione giustamente definita surreale dal CIP, ovvero dividere la squadra, lasciando a terra un atleta e imbarcando le carrozzine da gioco su un altro volo destinato non a Glasgow ma ad Edimburgo. Una proposta irrazionale, che secondo il Comitato “costituisce un’offesa al merito sportivo, alla preparazione agonistica e al rispetto dovuto a una Nazionale che rappresenta l’Italia nel mondo”.

De Sanctis (CIP): “Vergogna inaccettabile”

Senza mezzi termini, Marco Giunio De Sanctis, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, definisce “una vergogna inaccettabile che ci riporta indietro di decenni sul fronte dei diritti umani e sociali” quanto accaduto oggi all’aeroporto di Fiumicino.Continua il presidente CIP: “Non stiamo parlando di una semplice disfunzione di viaggio o di un ritardo bagagli: negare l’imbarco agli atleti e agli ausili con cui essi vivono e gareggiano significa negare la loro stessa autonomia e identità. Le carrozzine per un atleta paralimpico non sono un “extra” o un bagaglio ingombrante, ma l’estensione del proprio corpo.

Trovo scandaloso che nel 2026 una compagnia aerea come EasyJet possa prima rassicurare una Federazione e poi abbandonare una Nazionale in aeroporto, proponendo soluzioni assurde e persino ipotizzando di non rimborsare il danno subito. Il CIP farà sentire con forza la propria voce in tutte le sedi competenti. Saremo al fianco del Presidente FIPPS e della Federazione sia nell’azione legale per il risarcimento dei danni sia nel pretendere dalle autorità e dai vettori di trasporto regole vincolanti e sanzioni esemplari per chi calpesta i diritti delle persone con disabilità. Ai nostri ragazzi e allo staff va la mia personale vicinanza: l’Italia dello sport paralimpico non tollererà mai più simili discriminazioni”.

Triplice danno per l’intera squadra

L’episodio odierno provoca un triplo, gravissimo danno: umano, per i sacrifici compiuti dagli atleti arrivati da ogni parte d’Italia e costretti a rinunciare al sogno di indossare la maglia azzurra in Scozia; sportivo, in quanto compromette la preparazione agli imminenti Mondiali; ed economico, gravando sui bilanci federali per oltre 20.000 euro tra biglietti, alloggi e logistica persa.

Il Comitato Italiano Paralimpico ribadisce che il diritto alla mobilità non è un privilegio né una concessione, ma un diritto costituzionale e civile fondamentale. Il CIP auspica un immediato intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ENAC affinché vengano accertate le responsabilità dirette di EasyJet e definiti una volta per tutte standard di trasporto aereo realmente accessibili ed inclusivi.

Condanna di Locatelli

Anche dalla Ministra per le Disabilità, Alessandra locatelli è arrivata la ferma condanna all’episodio definito gravissimo e inaccettabile: “Aver negato l’imbarco a sei atleti con disabilità, nonostante la FIPPS avesse preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea, sin dal mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto degli stessi atleti, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana che le 6 carrozzine speciali da gioco, lascia senza parole.

Mi auguro che Easyjet risponda immediatamente chiarendo la sua posizione dopo aver impedito il diritto di viaggio ai passeggeri con disabilità”.

La nota di EasyJet

In serata è arrivata la nota della compagnia aerea EasyJet sull’accaduto.

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Redazione

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