barriere architettoniche 2009 – spazi esterni

Marzo 19, 2009

Speciale: Barriere architettoniche

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Guida per una progettazione accessibile degli spazi ESTERNI

Progettare senza creare barriere architettoniche e fonti di pericolo significa rispondere alle esigenze fisiche (reali) di una utenza formata da persone di diversa età , con diverse caratteristiche fisiche, ma significa anche superare la falsa concezione che la barriera architettonica sia strettamente legata solo alla minorazione fisica motoria.

ARREDO URBANO
Tutti gli elementi presenti in ambito urbano a servizio di edicole, bar o a sostegno di linee elettriche, telefoniche e dei dispositivi di segnalazione, oltre agli allestimenti a protezione dei cantieri (transenne, impalcati, ecc.) non devono ridurre gli spazi impedendo il passaggio di più persone, anche su sedia a ruote. E’ consigliabile prevedere una fascia libera di larghezza minima pari a 120 cm.

Gli ostacoli provvisori costituiti da impalcature, cavalletti, transenne rigide e quant’altro devono essere adeguatamente segnalati, anticipando la zona di pericolo di qualche metro, anche mediante avvisi acustici.

In ogni caso si deve prevedere, dove possibile, una larghezza minima di 90 cm per consentire il passaggio al di sotto delle impalcature installate durante l’esecuzione di lavori alle facciate degli edifici. E’ opportuno evitare l’uso di nastri di delimitazione in plastica non in grado di frenare immediatamente l’avanzamento di una persona ipovedente.

Nel caso in cui i lavori riguardanti i marciapiedi prevedano il transito temporaneo sulla sede stradale o lo spostamento sull’altro lato, si deve prevedere l’individuazione di percorsi alternativi utilizzabili anche da persone su sedia a ruote.

Le pensiline a servizio delle fermate degli autobus devono essere posizionate in modo da non creare ostacoli al passaggio della sedia a ruote.
E’ opportuno inoltre che le edicole dei giornali di nuova installazione siano accessibili.
I cassonetti per la raccolta dell’immondizia e le campane per la raccolta differenziata dovrebbero essere costruiti in modo da essere fruibili dalle persone sulla sedia a ruote.

AREE VERDI ATTREZZATE
In prossimità delle aree verdi attrezzate si devono prevedere parcheggi riservati.

Lungo i percorsi, invece, si devono prevedere delle piazzole di sosta ad intervalli di spazio (ad es. 250 metri) o in funzione del tempo di percorrenza (ad es. 10 minuti), protette da una tettoia.

Si devono inoltre predisporre sia bagni accessibili che tavoli da pic nic, che consentano l’avvicinamento di una sedia a ruote (altezza tavolo 78-80 cm e luce minima 70 cm). Frequentemente il tavolo costituisce una struttura unica e solidale con le panche non permettendo in tale modo lo spostamento di un elemento per far posto ad una sedia a ruote.

Inoltre, il tipo di pavimentazione deve essere costituito da materiale adeguato all’utilizzo delle sedie a ruote, ad esempio in misto terra e ghiaino spaccato.

AREE BALNEARI
Gli accessi al mare devono essere realizzati con percorsi di larghezza pari ad almeno 90 cm, prevedendo ogni 15 m una piazzola di interscambio, lastricati e facilmente percorribili da una carrozzina fino al bagnasciuga.

Alcune piazzole, provviste di ombrellone, dovrebbero essere realizzate, ad esempio, con piastrelle di plastica ad incastro.

Alcuni servizi igienici e spogliatoi a servizio della spiaggia devono essere accessibili e provvisti di docce accessibili.

Esistono inoltre dei lettini da spiaggia standard funzionali ai trasferimenti delle persone su sedia a ruote.

PERCORSI ESTERNI PEDONALI
Marciapiedi. Imporre, dove possibile, una larghezza minima di almeno 120 cm, soprattutto in relazione ai flussi prevedibili, salvo dimostrare tecnicamente l’impossibilità . E’ importante inoltre il rispetto della pendenza laterale massima ammessa (1,5 %). Ad ogni cambio di pendenza è opportuno prevedere un piano di sosta di almeno 150 cm.
L’uso di espositori mobili e di infissi (arredo urbano) non devono limitare la larghezza usufruibile del marciapiede.
Così pure si deve tenere adeguatamente conto degli spazi appositamente creati per i contenitori dei rifiuti in modo che questi non vadano a sottrarre spazio ai marciapiedi o comunque costituiscano un ostacolo alla mobilità .

Cordoli. Dove i cordoli sono indispensabili e comunque risulta necessario anche il loro attraversamento, è opportuno realizzare delle adeguate rampe di scavalcamento.

Rampe. In assenza di limitazioni di tipo tecnico o economico, è buona norma prevedere una
pendenza della rampa pari al 4-5 %. L’inizio e la fine della stessa devono essere opportunamente
segnalati attraverso un corretto uso della segnaletica tattile a terra.
E’ inoltre opportuno evitare di far confluire la rampa su una cunetta o su un grigliato.
Si deve sempre prevedere la copertura delle rampe e la loro illuminazione, in particolare per quelle a servizio di strutture sanitarie e di pubblica utilità

Attraversamenti. Se l’attraversamento su carreggiata ed il percorso pedonale non si trovano sullo stesso piano, si deve prevedere un raccordo con pendenza inferiore al 10%.
Se invece risulta mancante un dislivello tra la zona pedonale e la sede stradale, è indispensabile
integrare l’eventuale striscia verniciata con una dotata di segnale tattile.
Se la larghezza dell’attraversamento è ampia, prevedere i gradini affiancati alla rampa.
Se la carreggiata è a basso flusso veicolare, prevedere anche un rialzo della stessa in corrispondenza
dell’attraversamento, verificando comunque la compatibilità della soluzione con il transito dei mezzi di soccorso e delle biciclette.
Se l’attraversamento ha una larghezza maggiore di 10-12 m, prevedere l’isola salvagente.
Il semaforo a chiamata deve disporre a 100 cm di altezza di un pulsante provvisto di dispositivo
vibratile. I tempi semaforici devono consentire l’attraversamento anche di chi presenta mobilità ridotta.

PARCHEGGI
Compatibilmente con la disponibilità di spazio esistente o la presenza di altri vincoli, imporre una distanza massima tra il parcheggio e l’ingresso dell’edificio pubblico servito (es. 10-15 m).

È opportuno prevedere parcheggi riservati in un buon numero soprattutto presso scuole, ospedali, luoghi di cura e/o frequentati da disabili. Non utilizzare pavimentazione grigliata (ad. es. spezza erba).

SEGNALETICA
Nei luoghi ampi privi di riferimenti strutturali (piazze, slarghi, stazioni ferroviarie, aeroporti, centri commerciali), i percorsi principali dovrebbero essere dotati di riconoscimenti tattili, realizzati con piastrelle in gomma, grés o altri materiali lapidei recanti almeno due codici, in grado di fornire alla persona ipovedente le informazioni principali in termini di direzione e pericolo. In particolare, i due segnali fondamentali sono, con il rilievo tattilmente percettibile (4-6 mm):
– di direzione (scanalature parallele);
– di attenzione/pericolo/stop (semisfere).
In particolari ambienti i segnali tattili vanno abbinati al sistema informativo ad infrarossi al fine di dare l’indispensabile orientamento alle persone non vedenti.

PAVIMENTAZIONI
Alcuni requisiti generali sempre validi: la pavimentazione deve essere antisdrucciolevole ma non eccessivamente ruvida. La ruvidezza infatti può creare delle difficoltà ad alcune persone
con difficoltà motorie.

Un altro requisito importante è la capacità di far defluire l’acqua, anche mediante l’utilizzo di opportune scanalature. Anche in questo caso un eccesso di queste potrebbe causare delle difficoltà di percorribilità .

Nell’uso dei materiali, occorre tenere opportunamente conto della frequenza e degli oneri di manutenzione.

Soprattutto in zone ampie e prive di riferimenti, è necessario prevedere alcuni accorgimenti per le persone ipovedenti, quali l’uso di pavimentazioni dotate di superfici tattili in grado di fornire indicazioni in merito alla presenza di cambi di direzione, ostacoli, intersezioni. L’uso invece di variazioni cromatiche sulle superfici di percorrenza costituisce un valido aiuto all’orientamento soprattutto delle persone dotate di un residuo visivo.

I grigliati dovrebbero avere vuoti tali da non costituire ostacolo o pericolo per ruote, bastoni
di sostegno o stampelle. Le maglie non dovrebbero essere attraversabili da una sfera di 2 cm.
Se presentano elementi paralleli, questi dovrebbero essere posizionati ortogonali alla direzione di marcia. E’ preferibile l’impiego di grigliati a maglia quadrata, poiché non sempre le direzioni di transito sono univoche. Tutti i grigliati e le caditoie devono essere complanari alla pavimentazione.

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