barriere architettoniche 2009 – rete

Marzo 21, 2009

Speciale Barriere architettoniche

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Accessibilità dei siti internet e barriere architettoniche in rete

“La potenza del web è la sua universalità . L’accesso a chiunque indipendentemente dalla disabilità è un aspetto essenziale”. Sono le parole di Tim Berners Lee, l’inventore del World wide web. Anche un sito internet può infatti contenere delle “barriere architettoniche” che impediscono ai disabili l’accesso alle informazioni. Senza una alternativa testuale alle immagini, ai suoni e ai filmati, senza un utilizzo adeguato delle tabelle e degli strumenti per la creazione delle pagine, senza attenzione per chi non può accedere a informazioni multimediali un ipertesto o un sito internet rischiano di diventare degli strumenti informativi “chiusi” che precludono l’accesso alle informazioni a chi fa uso, ad esempio, di linee braille o di browser (programmi per la navigazione) unicamente testuali.

Per garantire la piena accessibilità ai contenuti di un sito web sono stati sviluppati alcuni standard in cui vengono elencati tutte le specifiche e i requisiti da soddisfare per la creazione di pagine accessibili.

Lo stato della normativa italiana sull’accessibilità :
  • Il Codice della Pubblica amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005) ha sancito il diritto dei cittadini all’uso delle tecnologie
  • La legge Stanca del 9 gennaio 2004, n.4 ha introdotto l’obbligo per le amministrazioni di favorire l’accesso dei disabili alle informazioni e ai servizi erogati via web
  • Il regolamento di attuazione della legge Stanca (DPR 1 marzo 2005, n. 75) ha dettato i criteri operativi, in particolare riguardo alla valutazione dei requisiti di accessibilità
  • Il decreto ministeriale sulle regole tecniche (inviato all’esame della UE) indica i diversi livelli di accessibilità , i requisiti tecnici e le metodologie di verifica dell’accessibilità dei siti web. Il decreto riprende le raccomandazioni del W3C, lo standard di riferimento internazionale

Perché un sito sia efficace è fondamentale che sia accessibile a tutti e intuitivo da usare.

Nel panorama globale della rete, l’iniziativa più autorevole è senza dubbio la “Web Accessibility Initiative” sviluppata dal World Wide Web Consortium (W3C), un consorzio fondato nell’ottobre 1994. Il consorzio ha sviluppato tre documenti in cui sono contenute delle indicazioni rivolte ai realizzatori di pagine internet, agli sviluppatori di programmi per la creazione delle pagine e agli sviluppatori di programmi per la navigazione:

1. Linee guida per l’Accessibilità dei contenuti per il web 2.0 (WCAG). Documento in cui sono descritti degli accorgimenti per rendere il contenuto delle pagine HTML accessibile anche ai disabili. E’ un documento indirizzato a sviluppatori di pagine web. Queste linee-guida non vietano l’utilizzo di elementi multimediali (immagini, video, suoni ecc.), ma spiegano come rendere i contenuti multimediali accessibili anche a chi non può vedere le immagini o i video o non ha la possibilità di accedere a documenti audio.

2. Linee guida per l’Accessibilità degli strumenti di sviluppo per il web 1.0 (ATAG). Queste specifiche hanno lo scopo di garantire anche ai disabili la possibilità di essere autori.

3. Generalità sulle linee guida dell’Accessibilità degli user agent per il web 1.0 (UAAG). Le direttive di questo documento si rivolgono agli sviluppatori di programmi per la navigazione, i cosiddetti browser (navigatori) o user agent (interfacce utente). Vengono indicate delle tecniche che consentono di realizzare questi programmi in modo tale da rendere accessibile il loro utilizzo anche a persone disabili.

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