barriere architettoniche 2009 – mezzi pubblici

Marzo 19, 2009

Speciale Barriere architettoniche

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Mobilità con i mezzi pubblici

Trasporto dei disabili e barriere architettoniche sono un connubio quasi inscindibile. Già la legge n. 118/71 disponeva, all’articolo 27, che “i servizi di trasporto pubblico e in particolare i tram e le metropolitane dovranno essere accessibili agli invalidi non deambulanti”.

La legge n. 104/92, nell’articolo 26, impone a Regioni e Comuni di assicurare la mobilità delle persone disabili e di supplire con adeguati mezzi alla carenza del trasporto pubblico laddove è mancante.

La legge n. 21/92 sancisce l’accesso dei disabili sui taxi e prevede che i Comuni, in attuazione alla legge n. 118/71, devono regolamentare il numero e i tipi di veicoli, anche taxi, da attrezzare al trasporto dei disabili.

Ne consegue che i mezzi di trasporto pubblici devono essere attrezzati e adeguati alle differenti disabilità , e garantire servizi di qualità e sicurezza durante gli spostamenti (d.p.r. n. 503/96).

È auspicabile che ciò avvenga con molta celerità e che le amministrazioni locali si dotino di mezzi accessibili a tutti, anche per ricavare un notevole risparmio, perché il trasporto speciale (riservato solo ai disabili) è più oneroso e meno efficiente del trasporto integrato (adattato anche all’accesso dei disabili), e il cui sviluppo rappresenta un indice significativo della civiltà di una comunità .

I disabili cui è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento, durante i viaggi con i mezzi di trasporto pubblico hanno diritto alla gratuità del viaggio dell’accompagnatore, inclusi i cani guida per i privi di vista.

Regioni, Province e Comuni sovente consentono tariffe gratuite o agevolate (spesso calcolate in virtù della percentuale d’invalidità e reddito) per il trasporto dei disabili su mezzi di trasporto pubblico.

Autobus. Per legge i bus che cessano l’attività devono essere sostituiti da bus accessibili, e in effetti in molte città d’Italia sono già in uso autobus accessibili anche ai disabili motori (dotati di pedana che fuoriesce dal mezzo e si posa sul marciapiede per ridurre i dislivelli esistenti), con esposto il simbolo dell’accessibilità , l’omino su sedia a rotelle.
Prima di uscire, però, per evitare sorprese, si consiglia di telefonare all’ufficio informazioni dell’Azienda trasporti che gestisce il servizio pubblico, chiedendo delucidazioni sui turni degli autobus accessibili anche ai disabili motori, e se tali mezzi sono effettivamente utilizzabili.

Metropolitana. Per la metropolitana vale quanto prescritto all’articolo 24 del d.p.r. 503/96:
– avere almeno tre posti a sedere, riservati a persone con limitate capacità motorie in prossimità della porta di uscita; consentire l’accesso dalla porta di uscita alle persone con ridotta capacità motoria;
– avere, all’interno di almeno un’autovettura del convoglio, una piattaforma riservata di spazio sufficientemente ampio per permettere lo stazionamento di sedia a ruote, senza intralciare il passaggio, dotata di opportuni ancoraggi, collocati in modo idoneo per consentire il bloccaggio della sedia a ruote;
– agevolazione dell’accesso e stazionamento su sedia a ruote, anche con l’installazione di idonei ascensori e rampe a seconda dei dislivelli, al fine di consentire alle persone non deambulanti di accedere con la propria sedia a ruote al piano di transito della vettura della metropolitana).

Queste misure non sono, però, sufficienti ad assicurare anche l’agibilità ai non vedenti che vogliono utilizzare la metropolitana. Le porte delle vetture, comandate dal guidatore, vanno chiuse solo quando tutte le persone, comprese quelle che si muovono lentamente, sono salite, per cui è opportuno, e in questo ci si affida al senso civico di tutti, che le persone con difficoltà salgano per prime, quando le porte sono sicuramente aperte.

Treno. Le Ferrovie dello Stato offrono diverse agevolazioni per l’utilizzo del treno da parte dei disabili:
– centro di accoglienza. Offre servizi di assistenza per risolvere le svariate esigenze di viaggio in treno dei portatori di handicap. Su richiesta del cliente organizzano l’assistenza per il viaggio nella stazione di partenza e in quella di arrivo e dispongono i servizi per l’accompagnamento e aiuto di salita o discesa dal mezzo, disponibilità gratuita della sedia a rotelle per gli spostamenti all’interno della stazione e altro.
– servizio di trasporto a pagamento dal domicilio all’ingresso in stazione e viceversa, in caso di utilizzo di un treno Eurostar Italia.

Le FF.SS. stanno avviando un restyling per adeguare le strutture e i servizi della rete ferroviaria, al fine di garantire la massima autonomia, mobilità e conforto per tutti i passeggeri.

Solo però i treni di nuova costruzione e/o ristrutturati hanno spazi idonei ad accogliere il cittadino deambulante su sedia a ruote, e sono dotati di ritirate (WC) attrezzate ad accogliere il passeggero in carrozzina.

Aereo. In molti aeroporti ci sono servizi di informazione e assistenza a favore dei disabili denominati “sala amica” o cortesy corner, dove è possibile essere assistiti per tutte le pratiche connesse ai viaggi aerei.

La Commissione europea ha predisposto un pacchetto di misure per facilitare i viaggi aerei dei disabili, ma l’adozione è a discrezione delle compagnie. L’assistenza dei disabili, sia a terra che durante il volo, è regolamentata da specifiche disposizioni delle Compagnie aeree.
Molte compagnie aeree consigliano al disabile di avvertire prima dell’arrivo in aeroporto, in modo da predisporre l’assistenza, ma l’avvertenza non è obbligatoria. Molte compagnie chiedono al disabile di presentare, all’imbarco, una documentazione sulle proprie condizioni di salute, controfirmata dal medico curante; esistono infatti delle limitazioni, imposte per ragioni di sicurezza, sul numero dei disabili da imbarcare.
Se il disabile si sposta su sedia a rotelle pieghevole di sua proprietà , il trasporto della stessa è gratuito e la compagnia aerea è tenuta, ove possibile e su richiesta, a collocare in cabina la sedia; lo stesso vale anche per il cane guida.

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