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L’Istituto Superiore di Sanità stima che lo scorso anno siano morti fra i 15 mila e i 18 mila anziani per complicanze dell'influenza

 

Siamo ormai abituati, con l’apprestarsi dell’inverno, a “mettere in conto” che potremmo prendere l’influenza. Rispetto  a questo, siamo spesso portati a pensare all’influenza come una malattia “minore” , ma non va dimenticato il fatto che può portare con sé conseguenze anche molto serie, in particolare per i soggetti particolarmente esposti  e vulnerabili come gli anziani, i bambini  e coloro che convivono con patologie croniche.

Sulla sottovalutazione della questione da parte degli italiani ci arrivano i dati della ricerca del Censis: “La vaccinazione antinfluenzale: il punto di vista dei cittadini” che mette in luce proprio questo fenomeno, il quale negli anni recentissimi si è tradotto in un abbassamento della guardia di fronte alla prevenzione da influenza, con una riduzione della copertura vaccinale che tocca livelli allarmanti.

RISCHI DELL’INFLUENZA – Se da un lato la ricerca del Censis evidenzia come la popolazione sappia cos’è l’influenza (il 90,9% degli italiani over 50 sa che è causata da virus che ogni anno subiscono una mutazione, dando vita a diverse forme di influenza stagionali), dall’altro  lato sembrano sottovalutati i rischi delle complicanze.
L’89, 6% sa che tra le complicanze dell’influenza può esserci la bronchite, la compromissione di alcune funzionalità respiratorie (85,6%), la polmonite (78,7%), la lunghezza dei tempi di recupero (74,4%), sinusiti e otiti (70,7%). Il 57,7% dei partecipanti al campione dichiara di sapere che l’influenza  può dar luogo a complicanze cardio-circolatorie, in casi di malattie preesistenti . Il 43% pensa che l'influenza può avere complicanze che possono portare alla morte (il dato sale al 48,5% tra i più istruiti). Ma solo il 3,4% ammette di avere molta paura dell'influenza.

IL CALO DELLA COPERTURA VACCINALE - Sul fronte prevenzione i dati non sono più incoraggianti. La ricerca ha rilevato come la copertura vaccinale tra gli over 65 (per i quali la vaccinazione è offerta gratuitamente e somministrata dal medico di famiglia) ha raggiunto un picco massimo nella stagione 2005-2006 (68,3%): dopo di che ha progressivamente invertito il trend con una costante diminuzione fino a 16 punti percentuali in meno: nella scorsa stagione 2016-2017, infatti, ha raggiunto solo il 52%. Ricordiamo che l’obiettivo di copertura vaccinale è del 75%. Secondo la ricerca, il 96,8% conosce la vaccinazione antinfluenzale e il 93% ritiene che sia consigliabile per i soggetti affetti da patologie dell'apparato respiratorio. Ma solo il 59,1% pensa che sia indicata per tutte le persone che non vogliono ammalarsi. 

LA MORTALITA’ DA INFLUENZA - E’ importante invece ricordare come una diminuzione della copertura vaccinale possa contribuire alla maggiore diffusione del virus tra la popolazione, e di conseguenza anche alle sue complicanze che possono essere anche mortali. L’Istituto Superiore di Sanità, riporta sempre il Censis, stima che lo scorso anno siano morti fra i 15 mila e i 18 mila anziani per complicanze dell'influenza, contro una media negli anni precedenti di circa ottomila. La sottovalutazione dei rischi dell’influenza è confermata dal fatto che, secondo la ricerca, quando ci si accorge di aver preso l'influenza, solo il 16% contatta immediatamente il medico, il 45,8% si rivolge al medico solo se i sintomi non migliorano, il 24,4% si cura autonomamente con farmaci da banco e il 13,8% lascia che l'influenza faccia il suo corso senza prendere farmaci.

MENO FIDUCIA NEI VACCINI - La riduzione della tendenza a vaccinarsi può essere dipesa dal grado di fiducia in questi strumenti, rileva il Censis. Il 32,9% degli italiani over 50 afferma di fidarsi «molto» delle vaccinazioni (e la fiducia aumenta al 41,3% tra gli ultrasettantenni e al 40,7% tra i laureati). Il 51,2% si fida «abbastanza», «poco» o «per nulla» il 15,9%. Tra questi ultimi, ci sono soprattutto abitanti del Sud (19%) e persone meno istruite (26,6%).

COME SI PREVIENE L’INFLUENZA – I vaccini specifici anti influenzali sono la principale arma contro i virus dell’influenza. Ci sono inoltre alcune regole semplici ma efficaci che andrebbero sempre seguite poiché aiutano a prevenire la diffusione delle malattie che si diffondono per via aerea, come l’influenza. Si tratta di accortezze anche molto semplici che potrebbero sembrarci scontate, ma che possono mettere al riparo noi  egli altri dalla diffusione di virus. Tra questi semplici gesti della vita quotidiana:
- Lavare spesso le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo aver starnutito o tossito
- Coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce. Gettare il fazzoletto per evitare trasmissione di germi
- Evitare di toccare naso e bozza con le mani non lavate
- Rimanere a casa se malati, evitando di frequentare luoghi chiusi dove è più facile la proliferazione di agenti infettanti.

QUANDO VACCINARSI – Rimane però il vaccino lo strumenti principale per evitare di ammalarsi di influenza. Per questo motivo da anni ormai si sottolinea l’importanza della vaccinazione per i soggetti definiti  a rischio, tra i quali troviamo anche gli anziani.  
Il piano vaccinale italiano dipende sia dalla nostra situazione climatica che dall’andamento temporale  delle epidemie di influenza nel nostro paese. Il periodo in cui ci si può vaccinare per l’influenza 2017 – salvo eventi particolari - è dalla metà di ottobre fino a fine dicembre.   

CHI SI DEVE VACCINARE – Le raccomandazioni del  Ministero della Salute per la stagione 2017/2018 raccomandano la vaccinazione a:

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
    • malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico-ostruttiva-BPCO)
    • malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
    • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30)
    • insufficienza renale/surrenale cronica
    • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
    • tumori
    • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
    • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
    • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
    • patologie associate ad aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
    • epatopatie croniche
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  • Donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e nel terso trimestre di gravidanza
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • Medici e personale sanitario di assistenza
  • Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
    • Forze di polizia
    • Vigili del fuoco
    • Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
    • Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
  • Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
    • allevatori
    • addetti all'attività di allevamento
    • addetti al trasporto di animali vivi
    • macellatori e vaccinatori
    • veterinari pubblici e libero-professionisti.
Qui le info sui vaccini antinfluenzali a cura del Ministero della Salute: www.salute.gov.it/portale/

Redazione

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