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Cosa fare per affrontare il grande caldo? Quali sono i soggetti più a rischio? Ecco alcune dritte da tenere presente quando le temperature salgono

E’ estate e, c’è poco da fare: fa molto caldo. Per alcune fasce più deboli della popolazione questo è più che un fastidio, diventando in alcuni casi un problema che può comportare anche dei rischi per la salute. Questi soggetti sono i più esposti a fattori biologici o socio-ambientali che possono indebolire o rendere inutili le risposte corporee al cambio di temperatura esterna.

Parliamo in particolare di persone molto anziane, persone obese, persone con problemi cardiovascolari, ma anche persone non autosufficienti. Tra le situazioni particolarmente delicate, quelle che interessano la persona anziana che vive sola, magari in un appartamento piccolo, posto ai piani alti, privo di condizionamento d’aria.
Se poi aggiungiamo a questa situazione le cosiddette “ondate di calore”, periodi di tempo che durano almeno tre giorni durante cui la temperatura esterna non scende sotto ai 32°C, affrontare il caldo può divenire davvero problematico.
Come evitare dunque le potenziali conseguenze dannose del caldo torrido? Come aiutare le persone anziane a non risentire troppo delle alte temperature? Ecco alcuni consigli, che possono sembrare magari banali, che ma fa sempre bene ricordare.

I CONSIGLI - Secondo la Guida Auser “Aperti Per Ferie” , le cose più utili da fare per tutti (e in particolare dunque per le persone anziane o per quelle fasce a rischio di cui prima) sono le seguenti:.
Mettersi all’ombra quando si avvertono i primi segni di malore per evitare che la temperatura continui a salire;
Indossare indumenti di cotone o lino, non aderenti, di colore chiaro. All’aperto portare un cappello a falde larghe;
Bere molto, a piccoli sorsi, specie se l’urina ha un colore giallo intenso (negli anziani manca lo stimolo della sete). Ridurre l’uso di bevande alcoliche;
Bere molta acqua, o acqua con sale (mezzo cucchiaino in un bicchiere d’acqua, uno ogni quarto d’ora), se la sudorazione è abbondante;
Chiudere le finestre nelle ore più calde, lasciarle aperte di notte;
Non rimanere nella vasca da bagno con acqua calda più di un quarto d’ora. Fare il bagno in presenza di un’altra persona;
Utilizzare ventilatori per far circolare l’aria;
Rivedere la posologia dei farmaci cardiovascolari e psicoattivi;
Programmare gli esercizi fisici al mattino o al tramonto;
Non rimanere a lungo in una automobile ferma al sole.

CURARE L'IGIENE –  Altra cosa da tenere presente è che con il caldo per l’anziano può diventare più difficile curare la propria igiene, soprattutto se si tratta di persone in carrozzina o allettate. Per questo per chi la assiste è bene programmare - ed eventualmente aumentare - le operazioni di igiene e pulizia, e avere sempre a disposizione dei prodotti adatti alla cura e alla detersione del corpo, che non aggrediscano la pelle già delicata e sottoposta ancor più a sudorazione e stress, a maggior ragione in situazioni in cui mobilitare l'anziano non sia semplice.

RESTARE COLLEGATI – Nel caso invece di colpi di calore o i malori legati al caldo, ci sono dei servizi da contattare nel caso in cui l'anziano si senta poco bene, come ad esempio il Numero Verde Nazionale del Filo d'Argento 800-995988, attivo tutti i giorni della settimana dalle 8 alle 20.
E' bene inoltre tenersi informati su quando sono in arrivo le ondate di calore per potersi preparare al meglio: per farlo si possono consultare i Bollettini sulle ondate di calore, consultabili sul portale del Ministero della salute e attivi dal lunedì al venerdì, dal 15 maggio al 15 settembre 2018, in 27 città: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.


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Anna Dal Lago

 

Photo credit: anastaz1a on Visual Hunt / CC BY-NC-SA

 

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