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Con il 21,4% dei cittadini over 65 e il 6,4% è over 80, l'Italia è il primo paese d'Europa e secondo paese al mondo per popolazione anziana, secondo solo al Giappone. E ad allargare l'osservazione, la fotografia globale è quella di un paese che sta costantemente invecchiando. Il Nuovo Rapporto sull'Invecchiamento   presentato il primo ottobre scorso dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ci dice che entro il 2020 il numero di anziani supererà quello dei bambini sotto i 5 anni, mentre entro il 2020 la popolazione mondiale di over 60enni raddoppierà rispetto a quella attuale, passando dai 900 milioni di individui di oggi a quasi 2 miliardi.

LE CADUTE E I RISCHI PER GLI ANZIANI - E, se l'allungamento dell'età media è dovuto a migliori condizioni di vita, standard qualitativi più alti e accesso alle cure, va anche detto che è importante arrivare in salute alla terza età, nella quale traumi anche di piccola entità possono rappresentare l'anticamera di una disabilità. Una banale caduta, ad esempio (il cui rischio cresce esponenzialmente con l'aumentare dell'età), si può trasformare, per una persona anziana, nell'inizio di problemi di salute anche seri. A questo proposito, nel documento Strategia e piano d'azione per l'invecchiamento sano in Europa, 2012-2020, l'OMS informa che le cadute delle persone anziane e i traumatismi che spesso ne conseguono sono la causa di una parte importante del carico di malattia e disabilità che affligge gli anziani in Europa e costituiscono un importante fattore di rischio che predispone a sviluppare una fragilità.
Facciamo un esempio su tutti: la frattura del femore a causa di una caduta. Si tratta di un incidente molto frequente che comporta spesso un ricovero, interventi e riabilitazione con, non di rado, uno strascico di limitazioni funzionali che a volte sono l'anticamera di un ricovero in una struttura residenziale, quando non del deteriorarsi repentino delle condizioni di salute.

PREVENZIONE DELLE CADUTE -  L'anziano scivola perché può avere disturbi dell'equilibrio, debolezza muscolare, perché inciampa trovando ostacoli ambientali, o come conseguenza di una minore lucidità dovuta all'assunzione di farmaci. Le evidenze dicono che esistono delle strategie di prevenzione delle cadute, e di riduzione dei casi in cui queste sfociano in traumatismi, tra questi:
-    Programmi basati sull'esercizio fisico degli anziani, ma anche fisioterapia e rieducazione all'equilibrio
-     Adattamento della propria abitazione con accorgimenti per limitare i rischi di carattere ambientale
-    Eventuale ricorso ad ausili per aiutarsi nella deambulazione (vedi stampelle, deambulatori  o tutori dell'anca) o di strumenti che aiutino a ritrovare l'autonomia in alcuni movimenti, come il sollevapersone.

Parlare di anziani e cadute significa, ancora una volta, ricordare come la presenza di un soggetto in condizione di fragilità metta le famiglie nella condizione di avere bisogno di un supporto assistenziale. In tutti i paesi Europei - anche quelli dove il welfare funziona bene -  è la cosiddetta "assistenza informale", quella, cioè, fornita dai familiari, a coprire la maggior parte di ore di carico.   E' quindi evidente-  a fronte anche del costante invecchiamento della popolazione - come sia sempre più urgente un intervento a supporto degli assistenti  e caregiver familiari, che dovranno sempre più prendere su di sè il peso di problemi legati alla salute non solo fisica, ma anche psichica  e cognitiva di un popolo sempre più vecchio.


In disabili.com:

Assistenza agli anziani: più aiuto a famiglie e caregiver

Una vita ad assistere un malato: la vita del caregiver vale cosi' poco?

Redazione