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Alcune disabilità o malattie degenerative possono compromettere la facoltà di parlare, portando la persona a perdere l'uso della propria voce: quest'ultima è pertanto sostituita da una meccanica ed impersonale. Perchè non donare la propria?

Tra le conseguenze di alcune gravi malattie degenerative, come la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), vi può essere la perdita dell’uso della voce. Questo comporta la necessità di attrezzarsi di un sintetizzatore vocale per comunicare con l’ambiente circostante. Perché quindi non estendere il diritto di scelta che riguarda l'assistenza ed i mezzi a disposizione del malato di SLA (qui i sette diritto fondamentali, ndr) anche alla scelta di quello che è il primo contatto con il mondo esterno, ovvero la voce?

Molto spesso la voce che viene associata alla persona che usa il sintetizzatore è meccanica, uguale a tante altre, senza tono ed espressione. Secondo l'idea di Rupal Patelle voci sintetizzate devono essere uniche come le impronte delle proprie mani”. Lei, ospite alla conferenza TED, è la creatrice e direttrice di VocalID (vocal identity), la compagnia che raccoglie migliaia di voci da tutto il mondo, crea profili dettagliati e li rivende a persone che ne fanno richiesta.
Rupal Patel fa notare che la voce di Stephen Hawking a volte è la stessa ad essere utilizzata da una bambina di 5 anni, colpita da una malattia differente: “Ciascuno di noi ha una impronta vocale unica che ne riflette l'età, la grandezza ma anche lo stile di vita e la personalità. Citando il poeta Longfellow 'la voce umana è l'organo dell'anima'”. Non immagineremmo mai di dare ad una bambina una protesi di un arto di un uomo adulto. Perchè non è lo stesso con la voce del sintetizzatore?

COME FUNZIONA – Chiunque può registrarsi al sito internet VocalID e donare la propria voce leggendo molte frasi in inglese. Serve essere in una stanza molto silenziosa e avere un microfono abilitato. Il processo è molto facile, tuttavia lungo alcune ore. Dall'altro lato dello schermo ci sono degli esperti che selezioneranno le voci in base ad età, sesso, nazionalità e molte altre caratteristiche, creando profili unici: queste configurazioni personalizzate verranno associate a persone senza voce, con caratteristiche simili al donatore ed implementate nel suo sintetizzatore.
Comprare una voce è abbastanza costoso ma dà la possibilità di avere parole, frasi e suoni quasi sovrapponibili alle proprie perse o molto vicini alla propria personalità: un inglese parlato da chi conosce anche l'italiano sarà differente da un inglese madrelingua. Quell'inglese rifletterà la propria storia: avrà delle cadenze uniche in base alla regione di provenienza, ai propri genitori e alle differenti abitudini. È tutta lì l'originalità della voce.

Unica nota stridente è l'elevato costo e la possibilità di donare solamente in lingua inglese: sarebbe interessante realizzare un progetto simile con dei profili liberi ascoltabili e scaricabili gratuitamente, anche in lingua italiana.

In disabili.com:
Vivere con la SLA. Il costo di una disabilità grave
Elenco app accessibili alle persone con disabilità
 

Federica Scaramuzzi