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Primo piano della cantante Susan BoyleAl mezzo soprano famoso in tutto il mondo Susan Boyle è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, un disturbo dello spettro autistico

 

Susan Boyle, la signora che qualche anno fa si è presentata al programma televisivo Britain’s Got Talent  (la versione inglese di Italia’s got talent) e che con la sua incredibile voce ha sbalordito tutti, lasciando a bocca aperta anche i giudici, ha scoperto da poco di avere un disturbo dello spettro autistico: la sindrome di Asperger.

Dopo quella esperienza la sua vita è cambiata passando dalla tranquillità e l’isolamento della vita di campagna alle luci della ribalta, tutto all’improvviso e troppo velocemente. Questo cambiamento ha scatenato delle reazioni e degli atteggiamenti in Susan che all’inizio sono stati imputati al troppo stress, e a seguito di un ricovero in una clinica psichiatrica, i medici che hanno seguito il suo recupero sono riusciti a far chiarezza diagnosticandole la sindrome di Asperger.

Il disturbo è difficilmente diagnosticabile nei primi anni di vita del bambino, in quanto la sua manifestazione è più evidente quando si entra in quella fase della vita in cui è inevitabile la socializzazione con gli altri. Il confronto e l’incontro con il gruppo di pari, gli insegnanti, gli estranei… situazioni che mettono le persone con l’Asperger nella condizione di subire i suoi effetti in modo più evidente e incontrollabile, avendo così maggiori probabilità di ottenere la diagnosi in età scolare e affrontare con consapevolezza la propria vita. Nel caso della Boyle la diagnosi è arrivata invece in età adulta, con le conseguenze spesso di uno stigma sociale che etichetta chi ne è affetto come stravagante o strano, contribuendo così ad aumentarne le insicurezze.

Chi ha questa sindrome presenta serie difficoltà nel relazionarsi con gli altri perché non riescono ad entrare in sintonia con i sentimenti altrui e a provare empatia, sono molto precisi e metodici e ogni imprevisto che altera la routine può trasformarsi in un vero dramma.
Gli aspie, secondo gli studi, hanno gravi problemi nell’interazione sociale, ma sono dotati di una eccezionale sensibilità sensoriale: ogni rumore, contatto, stimolazione dei sensi troppo acuta o improvvisa li manda nel panico. C’è chi non sopporta la sensazione dei capelli sulle spalle, chi l’odore del rossetto… e il disagio è così intenso da avvertire sensazioni dolorose fisicamente.
Per tutta questa serie di condizioni, sapere che il proprio comportamento non è dettato da eccesso di protagonismo e mancanza di considerazione verso gli altri, o addirittura pazzia, bensì da una patologia riconosciuta come l’Asperger, può rappresentare un sollievo. Dichiara infatti Susan, a cui è stata diagnosticata solo recentemente, all’età di 52 anni: “È una condizione con cui devo vivere e lavorare, ma sono più rilassata. Le persone capiranno meglio chi sono e perché faccio le cose che faccio”.

 

 


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Redazione

 

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