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silvia mentre cucinaStoria di Silvia, che da 26 anni deve ‑¬à‹Å“dimostrare’ di avere la sindrome

Anche silvia è stata chiamata a mostrarsi?
Mostrare cosa? Che la sua sindrome di Down non è miracolosamente svanita e che è la stessa da 26 anni a questa parte!
Per pescare i falsi invalidi si sorteggiano dei nominativi e chi ci cade ci cade, solo che ovviamente trattandosi di invalidi al 100%, è molto probabile che ci sia un’alta percentuale di invalidi veri ! !
€˜Insieme a noi _ dice la mamma di Silvia _ c’erano altri due ragazzi in carrozzina con una disabilità talmente importante che mi sono vergognata per quei medici della Commissione‑¬ .
Qualche anno fa ci avevano detto che su di noi invalidi con patologie di tipo genetico non avrebbero più fatto controlli e adesso?
€˜Ci dispiace ma è uscito il suo nome sa è per controllare‑¬
Ma quei signori non sono volontari, sono professionisti pagati con i miei soldi, ogni persona che vedono , e davvero altro non fanno che vederla, già tanto che tutti alzino la testa per guardarla, sono risorse pubbliche che vanno in fumo. Ma come è possibile? Quando clickate un tasto e vi appare un nominativo non potreste anche leggere la patologia? E se il vostro sistema informativo è così scarso da non consentirvi di fare questo è bene che mandiate a casa tutti quegli esperti che pagate all’INPS per fare solo questo. Ma vi immaginate se nelle aziende private si lavorasse con questo margine di errore e di spreco?

La mamma di Silvia è davvero indignata e furiosa!
Il giorno in cui è rimasta vedova con due bimbe di cui una era Silvia di soli 14 mesi, l’unico aiuto che ha avuto dai medici delle Commissioni Mediche è stato il consiglio di liberarsene mettendola al Cottolengo!
Ma lei donna forte e tenace si è cresciuta le sue figlie e seppur con quel minimo di pensione Silvia adesso è Un fiore di ragazza con i suoi problemini d’accordo, €˜In questi ultimi anni poi mi sono affidata ai progetti di autonomia dell’associazione Down dadi e Silvia si è molto più aperta alla vita, sono fiera di ciò che ha mia figlia è diventata e seppur con tante rinunce ed economie mi sono sempre pagata le spese per tutte le sue attività ‑¬
Ciò che invece indigna è pensare che per rivendicare il diritto ad avere una vita quotidiana rispettosa dei nostri ragazzi dobbiamo sempre umiliarci e chiedere , andare a fare manifestazioni, alla mia età devo ancora alzare in alto le braccia x sostenere striscioni di protesta nei centri del potere.
Ma io non ho vergogna alcuna, chi dovrebbe davvero vergognarsi sono coloro che non sapendo fare bene il loro lavoro sprecano preziose risorse che sicuramente noi in Associazione sapremmo ben come usare per i nostri ragazzi!
Arrabbiata anche la mamma di Davide, «Con tutto quello che ho passato ma non perchè Davide è down, bensì a causa di medici che mi hanno fatto prendere farmaci dannosi. Davide è quello al quale avevano predetto una vita da larva, è nato infatti con una gravissima malformazione all'intestino dovuta all'assunzione di un medicinale che si dava negli anni Settanta alle donne incinte come ottimo anti nausea. Peccato che siano nati parecchi bimbi o con gli arti inferiori e superiori non sviluppati o come Davide con parti di organi importanti mancanti. A lui è andata bene, i chirurghi hanno in parte ricostruito e arginato il danno, ma dopo 34 anni devo far passare ancora questa umiliazione a mio figlio?».
Signor Ministro che giustamente vuole stanare quelle persone €˜indegne‑¬ che rubano a chi ne ha realmente bisogno, lo sa che anche tra i suoi dirigenti c’è chi sta sprecando su controlli che fanno ridere gli stessi controllori pagati x farli?

La Presidente
Patrizia Tolot


L’articolo originale €˜Ci umiliano per cercare i falsi invalidi!‑¬ è stato pubblicato lunedì 27 luglio 2009, ne Il Gazzettino, Padova, pag.9.

Per INFO:
Associazione DOWN D.A.D.I. Onlus
Via Gabelli Corte Ca’ Lando int/4 - 35121 Padova
tel: 049-8303024
fax: 049-8756880
web: http://www.downdadi.org/

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[Redazione]

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