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senecioI mosaici sono il frutto dell'Officina dell'arte, primo centro italiano specializzato

E' aperto fino al 19 dicembre presso Palazzo Montereale Mantica a Pordenone la mostra omaggio a Paul Klee, curata dalla Fondazione Bambini e Autismo.
Alla realizzazione della mostra hanno collaborato il Comune di Pordenone, la Provincia di Pordenone e la Banca Popolare FriulAdria Crèdit Agricole.
L'iniziativa si chiama Mosaicamente 2, perché è la seconda edizione delle realizzazioni a mosaico presso l'Officina dell'arte, ma la prima a tema.

Protagonisti sono gli autistici adulti, la cui capacità nell'assemblaggio di piccoli pezzi è stata anche messa in luce dal film "Si può fare", con Claudio Bisio, nelle sale in queste settimane. Per gli adulti autistici, primo in Italia, è operativo un apposito centro lavorativo che si chiama appunto "Officina dell'arte" ed è ubicato presso le ex Officine Savio, un sito di archeologia industriale nel centro della città di Pordenone. All'interno del centro si trova anche un laboratorio di mosaico professionale nel quale vengono realizzati pregiati oggetti di artigianato e per questa occasione anche i quadri che saranno in esposizione.
"Abbiamo scelto Klee per questa prima mostra a tema, perché le forme, a volte essenziali, i colori sgargianti, la grande massa delle opere dell'artista (quasi novemila) erano tutti motivi bastevoli per tentare l'avventura, e tuttavia non si è voluto rifare a mosaico alcune opere di Klee, ma piuttosto partire dalle opere di Klee per realizzare altre opere che ne raccogliessero le suggestioni potenti" così i dirigenti dell'Officina dell'arte a cui si deve l'iniziativa.

"Le opere esposte sono possibili percorsi all'interno di una traccia che l'artista svizzero ha segnato. Dobbiamo in questo percorso tenere conto di due aspetti: l'impatto dei materiali usati e la maestria di coloro che hanno realizzato i mosaici. Per quanto attiene al primo aspetto abbiamo pensato che ciò che Klee ha realizzato usando il colore si poteva ricondurre ad un uso preciso e puntuale della tessera di vetro policroma. Ecco allora che le pennellate si sono trasformate in superfici lisce e riflettenti, in linee e righe senza rugosità e senza frastagliamenti. Tale risultato, che sarà sotto gli occhi di tutti nella mostra, è la sintesi della scelta del materiale, la tessera di vetro policroma appunto tagliata con la tenaglia e non con la martellina, e del lavoro di mosaicisti del tutto eccezionali: le persone con autismo che per loro natura sono inclini a lavorare su aspetti cromatici e di segno piuttosto definiti ed è questo il secondo aspetto rilevante della mostra."

Il risultato di questo lavoro sono le opere che resteranno esposte fino a metà dicembre.
La Dr.ssa Cinzia Raffin, Presidente della Fondazione, segnala che "questa esposizione è anche e soprattutto una scommessa riabilitativa nel campo della presa in carico delle persone con autismo.
Naturalmente una mostra è anche l'esporsi, da parte di chi ha lavorato alla sua realizzazione, al giudizio di chi guarda e valuta l'opera a prescindere da chi l'ha realizzata. Per noi però, senza entrare nel merito del giudizio del pubblico, già questo momento espositivo è un traguardo straordinario sulla via dell'integrazione
".

INFO:

Il sito della Fondazione Bambini e Autismo ONLUS

Queste le informazioni tecniche di Mosaicamente2
Fino al 19 Dicembre Paul Klee a mosaico presso Palazzo M.Mantica a Pordenone in Corso Vittorio Emanuele II n.56 - Pordenone. Inaugurazione venerdì 14 novembre ore 18.00.
Asta finale venerdì 19 dicembre alle ore 16.00. Battitori d'asta i PaPu.

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[Redazione]

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