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bandiera europaSoddisfazione e cauto ottimismo espressi dalle associazioni del settore

Il 16 novembre scorso la Commissione europea ha adottato la Strategia sulla Disabilità 2010-2020: una strategia che promuove le pari opportunità per le persone con disabilità .

Tale Strategia, frutto di un lavoro avviato a marzo a Salonicco a seguito di un appello dello European Disability Forum (EDF), è suddivisa in otto aree: accessibilità , partecipazione, parità di trattamento occupazione, istruzione e formazioni, previdenza sociale, protezione sociale e azioni esterne. Nelle intenzioni dell'EDF questa Strategia dovrà fungere da "impalcatura" per tutte le politiche sulla disabilità sostenibili, coordinate (e soprattutto vincolanti), a livello continentale e nazionale per i prossimi dieci anni e non solo. Al momento infatti il problema principale di armonizzazione delle politiche sociali di tutta Europa è l'assenza di una piattaforma a lungo termine sulla disabilità che coordini chiaramente le azioni dell'Unione Europea a quelle dei vari Stati membri, tanto che questi ultimi stanno sviluppando, chi più chi meno, ciascuno il proprio piano d'azione.

Scopo della Strategia è quello di mettere in atto norme affinché gli ottanta milioni di disabili europei vengano finalmente considerati cittadini a pieno titolo. Fra le misure previste vi sono la promozione di una maggiore accessibilità degli uffici pubblici e dei trasporti, la standardizzazione dei documenti attestanti la condizione di disabili, l'incentivazione ad una maggiore diffusione dell'uso della lingua dei segni e del Braille, una maggiore disponibilità di libri in formato accessibile, il raggiungimento dell'accessibilità per il maggior numero possibile di siti internet, un ampliamento e un'armonizzazione del mercato delle tecnologie assistive con conseguente caduta dei prezzi e, entro il 2012, la possibile adozione di un Atto Europeo sulla Disabilità . La Strategia vuole infine assicurare la continuità del finanziamento a tutti i programmi dell'UE che coinvolgano persone con disabilità e gli operatori del settore, promuovere un forum sulla disabilità a cui partecipino Istituzioni e società civile, sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere informazioni sulle condizioni delle perone con disabilità in Europa.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell'EDF, Yannis Vardakastanis, che ha affermato: "la Strategia sulla disabilità rappresenta un passo nella giusta direzione per le persone disabili: è più ambiziosa del precedente piano di azione e include molte delle nostre proposte. Se attuata pienamente, potrebbe essere utile agli ottanta milioni di cittadini europei con disabilità ". "La comunicazione della Commissione - ha aggiunto Ivo VyKydal, presidente di Inclusion Europe (ong di riferimento per i disabili intellettivi di tutta Europa) - è un grande riconoscimento del valore della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità poiché riprende molti contenuti della convenzione stessa". Apprezzamento e cauto ottimismo sono stati manifestati anche dal Presidente dell'Intergruppo che rappresenta i disabili nell'Europarlamento, l'ungherese Adam Kosa, che ha dichiarato: "La pubblicazione della Strategia va vista con favore ma si deve e si può fare di più".


PER APPROFONDIRE:

Il testo completo della Strategia sulla Disabilità 2010-2020 (in inglese)


IN DISABILI.COM:

L'EUROPA DENUNCIA "NEGATO IL DIRITTO DI VOTO AI DISABILI INTELLETTIVI"

L'EUROPA PROMUOVE LA DIFFUSIONE DEI LIBRI PER IPODEVENTI E DISLESSICI


Alessandra Babetto