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pic.phpIl nuovo contrassegno H non è riconosciuto nei Comuni limitrofi, e la multa è assicurata

Diffondiamo la protesta dell’associazione A.N.I.D.A. Onlus che denuncia l’inadempienza del Comune di Napoli rispetto alle richieste avanzate per la modifica del contrassegno H per i diversamente abili.

L'A.N.I.D.A. attraverso estenuanti e continui confronti sul dilemma purtroppo tuttora irrisolto, della modifica al contrassegno H per diversamente abili, ha ricevuto dal Comune d Napoli, la nuova versione del medesimo, che nulla ha a che vedere con le proposte formulate dall'Associazione.
Siamo di nuovo allo spreco di risorse, qualche centinaia di migliaia di euro buttati dalla finestra per un ibrido, che è il contrassegno ottenuto unendo elementi diversi, che mal si fondono tra loro, costituendo pertanto una novella spesa inutile, in pratica la classica "pezza al pantalone rotto"!
Se con l'"ibrido" di cui sopra si vuole sostare a Casoria o ad Afragola o a Casavatore, il vigile metropolitano non riconoscendo il contrassegno, appiopperà giustamente il solito verbale di accertamento di violazione "divieto di sosta", creando sconcerto e rabbia nei diversamente abili, oltre poi consentire, anche se involontariamente, allo sperpero di denaro sia del Disabile che della Comunità (ricorso al Prefetto e/o ricorso al Giudice di Pace).
L'unica strada percorribile, per evitare spreco di tempo e di denaro pubblico, e quindi risolvere l'annoso problema, è quella indicata da sempre dall'Associazione, che riassumiamo brevemente.
L'A.N.I.D.A. aveva chiesto l'applicazione dei principi stabiliti dal D.P.R. 503/96 art. 11 e 12, condividendone appieno il significato.
Senza voler scatenare tra i Diversamente Abili la "guerra dei poveri", l'Associazione crede che, se si vuole risolvere l'annosa questione legata alla mobilità ed al parcheggio dei Diversamente Abili, vanno differenziati i "privilegi" in base alle patologie che affliggono la categoria.
L'A.N.I.D.A. infatti da anni ha tentato con i vari assessori succedutisi, di risolvere il problema ma nulla finora è sortito. Aveva suggerito, con l'approvazione del Ministro On. Matteoli, la differenziazione del colore del contrassegno in base alla patologia del Diversamente Abile, anche per cercare di agevolare il controllo della polizia municipale, che avrebbe potuto in questo modo, individuare facilmente gli usi impropri del contrassegno, così come di seguito indicato!

Tipologia del contrassegno H suggerito dall' A.N.I.D.A.

- Il Diversamente Abile con seri e gravi problemi di carattere motorio che guida la propria autovettura colore giallo
- DIRITTI : possibilità di parcheggiare ovunque, senza creare grave intralcio al traffico, nelle vicinanze del posto da raggiungere e circolare e parcheggiare liberamente nelle zone a traffico limitato.
- CONTROLLO : se dall'auto che espone il contrassegno di colore giallo scende una persona non Diversamente Abile, costui non potrà assolutamente appellarsi alle solite frasi "Ho accompagnato mia madre Diversamente Abile dal medico. Sto aspettando mio fratello Diversamente Abile che è andato a fare un servizio etc.
- Il Diversamente Abile con seri e gravi problemi di carattere motorio che non guida la propria autovettura colore rosso.
- DIRITTI : possibilità per l'autista di avvicinarsi il più possibile al posto che deve raggiungere il Diversamente Abile o circolare nelle zone a traffico limitato, far scendere il Diversamente Abile e parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu gialle nelle vicinanze.
- CONTROLLO : se nell'auto che espone il contrassegno di colore rosso viaggia una persona sola, sicuramente stà utilizzando impropriamente il contrassegno H.
- Il Diversamente Abile che non ha seri e gravi problemi di carattere motorio e che non necessita di un accompagnatore colore bianco.
- DIRITTI : possibilità di parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu.
- CONTROLLO : se l'auto che espone il contrassegno di colore bianco è parcheggiata fuori dalle strisce blu o bianche, è in contravvenzione.
Gli esempi riportati sopra, rappresentano una parte delle differenziazioni fondamentali che si potrebbero adottare per garantire il diritto alla mobilità di tutti i Diversamente Abili.
Per tutte le altre differenziazioni, lasciamo ai medici il compito di esprimersi su altre patologie invalidanti che potrebbero necessitare di privilegi particolari.
Ad ogni modo quella che deve assolutamente cambiare è la logica di fondo di assegnazione del contrassegno H.
Non è possibile continuare come fatto fino ad oggi, perché si alimenta la confusione e non si garantisce il diritto alla mobilità di nessuno.
L'A.N.I.D.A. è consapevole che c'è bisogno di ulteriori approfondimenti e confronti per arrivare ad una soluzione efficace ed efficiente che soddisfi le esigenze dei veri Diversamente Abili senza calpestare i diritti degli altri cittadini. In merito a tale affermazione, l'Associazione è a completa disposizione per ulteriori chiarimenti.
Il grado di civiltà di un Paese si misura anche dalla tutela e dal rispetto dei diritti dei Diversamente Abili.

Addetto alle Comunicazioni
Vincenzo Gargiulo


INFO:

A.N.I.D.A.
Piazza Cavour 38 ‑¬â€˜ 80317 Napoli
Tel/fax 081.44.20084
Tel 081.2184092
www.anidaonlus.it
anidaweb@libero.it


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