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Un incontro fortuito, una grandissima lezione di vita: Nives mi racconta la sua storia col sorriso

C'è una mimosa dal colore sgargiante, attaccata alla sua carrozzina. “I fiori si mettono in casa, no? E questa carrozzina non è forse la mia casa?
Avrà 70 anni la signora Nives, stagione più stagione meno. La incontro mentre sceglie le verdure al supermercato, soppesandole come si fa coi bimbi dopo una poppata.
Mangia i cavolini di BRUSSE' crudi, che fanno tanto bene a quelle come noi” mi consiglia, dandomi poi gli spunti per un gustoso pinzimonio; sono interessata alla ricetta, ma intanto osservo lei nella sua aura splendida aggirarsi con grazia accennando piccoli movimenti delle mani nodose sul corrimano.

Ci definisce “quelle come noi e da lì capisco che la sua sedia a rotelle non è un acquisto determinato dal passare degli anni o dalla fragilità. Mi guarda, è curiosa ed alla fine mi chiede con gentilezza cosa mi porti sulla sedia a rotelle; spiegarglielo è catartico. Si libera una tensione nell'aria che se ne va per non tornare.

Sospira Nives, mi guarda e racconta:
Sono stata in casa dei miei genitori per mezza vita, perché mandare in giro una figlia che non poteva camminare nuoceva al buon nome delle mie sorelle. Come se fosse stata colpa mia se la levatrice aveva tirato un po' troppo le mie gambe, quando la mia mamma stava dandomi alla luce! Erano altri tempi. Non mi fraintendere, la mia mamma mi voleva bene ma ero tanto fragile: tenermi in casa era più semplice. Studiavo, cucivo, venivano le amiche della mamma a farmi compagnia e si stupivano di quanto ricamassi bene. Poi vedi? Il mondo cambiò e qualcuno inventò la sedia a rotelle che si poteva piegare. Con quella, chi mi fermava? Ero come tutti gli altri! Mi perfezionai nel ricamo e diventai così brava che mi vollero in una ditta. Son sempre stata magrina, sulle scale mi portavano in braccio: una soluzione si trova sempre, no?
Sai quanto futuro vedrai tu, che sei così giovane? Dammi retta, mantieniti in salute e sii felice. E' l'unica cosa che giova davvero, a te e a chi ti sta intorno. Arrivederci cara, provalo il pinzimonio, eh!”
Credo che non mangerò null'altro, se mi farà avere lo spirito forte e limpido che ha lei, cara signora.

Non so voi, ma oggi IO SONO NIVES.
A tutte le Nives, a tutti gli innovatori, a tutti coloro che non temono la tecnologia.
A tutte le Donne.
BUON 8 MARZO.


In disabili.com:
UNA MIMOSA PER TUTTE LE DONNE DEL MONDO, DUE A QUELLE DISABILI!

Lila Madrigali

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