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L’annuncio nel corso del convegno “Nessuno escluso”

La Rai ha annunciato che istituirà la figura del Disability Manager, il quale si occuperà di coordinare le attività per rendere accessibili agli spettatori con disabilità i suoi prodotti aziendali.
L’annuncio è stato fatto da Fabrizio Salini, amministratore delegato della Rai, nel corso del convegno “Nessuno escluso” tenutosi mercoledì a Roma.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il Disability manager sarà impegnato anche sul fronte della organizzazione e della gestione del personale Rai focalizzandosi sulle persone con disabilità ed avendo come fine l’accesso e la valorizzazione del loro lavoro in ambito aziendale.

Nel corso dell’appuntamento, Salini ha ricordato che nel 2018 la Rai ha sottotitolato 16.040 ore (1.500 in più rispetto al 2017) pari all’88% (a fronte di un obbligo dell’85%). Il dato si inserisce in un trend pluriennale di continua crescita”.

L’ENS ha ricordato che poche settimane fa, dopo una lunga attesa, il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente dato attuazione all’Articolo 23 del Contratto di Servizio, istituendo un tavolo di confronto permanente sulla RAI, di cui fa parte lo stessoENS - insieme a FAND, FISH, Terre des Hommes, Consiglio Nazionale degli Utenti e, ovviamente, la RAI.

Le proposte fatte a suo tempo dall’Ente Nazionale Sordi alla RAI e alla Commissione di Vigilanza per un allargamento dell’accessibilità dei servizi radiotelevisivi sono state ribadite anche nella prima riunione informale, ta cui:
- la traduzione in LIS di almeno un’edizione integrale del Telegiornale su Rai 1, Rai 2, Rai 3;
- il miglioramento della qualità dei sottotitoli, andando a redigere delle linee guida che devono essere rispettate dalle società che effettuano il servizio;
- la sottotitolazione dei programmi su Rayplay;
- l’accessibilità e la produzione di programmi per bambini sordi su Rai yo yo ed altro ancora

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Photo credit: Vidmir Raic da Pixabay

Redazione