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ccsviTra i protagonisti del calendario anche Nicoletta Mantovani

Dodici mesi dedicati ad altrettanti semplici desideri espressi in un "Vorrei‑¬¦" da alcune persone affette da Sclerosi Multipla che credono nella scoperta del professor Paolo Zamboni, la "Big Idea": è questo il filo conduttore del calendario realizzato da Emiliano Bertaggia con la collaborazione dell'Associazione "CCSVI e Sclerosi Multipla Lombardia", per sensibilizzare sul controverso tema dell'Insufficienza venosa cerebrospinale (CCSVI) nella Sclerosi Multipla.

Tra le protagoniste del calendario, anche Nicoletta Mantovani, vedova del grande tenore Luciano Pavarotti, che da tempo è impegnata nella lotta per ottenere da parte del Ministero della Sanità , la diagnosi e il trattamento della CCSVI con il metodo Zamboni attraverso il Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

Secondo il professor Zamboni esiste una correlazione tra una patologia delle vene cerebrospinali (la CCSVI - Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e la Sclerosi Multipla: durante i suoi studi ha riscontrato che un'altissima percentuale di malati di sclerosi multipla soffre di malformazioni  e/o  di restringimenti (stenosi) di tali vene che non riescono a drenare adeguatamente il sangue dal cervello. In prossimità di queste malformazioni  il sangue compie una "retromarcia" (reflusso) che provoca anomali depositi di ferro intorno alle vene cerebrali e  a livello encefalico e spinale.

La CCSVI è curabile attraverso un semplice intervento di angioplastica dilatativa, che ha l'effetto di "liberare" le vene cerebrospinali e consentire un adeguato flusso del sangue, alleviando in questo modo molte delle sofferenze dei malati di Sclerosi Multipla (vertigini, stanchezza cronica, parestesie, per citarne alcuni), migliorandone dunque le condizioni di vita. Purtroppo ad oggi sia la diagnosi che gli interventi attraverso il Sistema Sanitario Nazionale sono bloccati, mentre sono usufruibili privatamente a pagamento, ma con costi elevati  e tempi di attesa comunque molto lunghi.

L'Associazione "CCSVI nella Sclerosi Multipla" si propone come un punto di aggregazione per dare una voce ai malati che non vogliono arrendersi, ma continuare a lottare per fare valere il proprio diritto alla salute, richiedendo l'accesso gratuito alla diagnosi e agli interventi.
In questo contesto il calendario, ideato e realizzato da Emiliano Bertaggia in collaborazione con l'Associazione "CCSVI e Sclerosi Multipla Lombardia", non nasce per raccogliere fondi, ma ha l'obiettivo di sensibilizzare informando e dunque non verrà   stampato per essere venduto.

A supporto dell'azione informativa, un sito Internet un gruppo di Facebook, alcuni brevi video che richiamano i "Vorrei" espressi nel calendario ed infine un video nel quale Nicoletta Mantovani spiega  il senso di questa azione.
Tutto il materiale citato è disponibile sul sito www.iovorrei.org, mentre al seguente link sono disponibili le immagini del calendario ad alta risoluzione.



INFO:

http://www.ccsvi-sm.org
http://www.iovorrei.org


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Redazione