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I rappresentanti del Coordinamento Agende 21 locali italiane, del Coordinamento Enti locali per la pace, di Fairtrade Italia (ente di certificazione dei prodotti equosolidali) e di Agices (Assemblea generale italiana del commercio equo) hanno accolto la richiesta della Regione Liguria e di due Comuni (Finale Ligure e Cremona) di diventare enti locali equosolidali.

La Regione Liguria, prima in Italia a chiedere l'attestato, ha da poco varato una Legge apposita realizzata in collaborazione con le associazioni di commercio equo locali che prevede lo stanziamento di 200.000 euro a sostegno di iniziative di sensibilizzazione e di informazione.
Pur non avendo ancora inserito nei propri capitolati d'appalto prodotti equosolidali, si è prodigata in numerose iniziative per promuovere il sostegno ai produttori del Sud del mondo.
Completo l'impegno su tutti i fronti svolto dal Comune di Finale Ligure, che ha realizzato iniziative di formazione per i propri dipendenti, laboratori all'interno delle scuole e ha adottato i prodotti equosolidali dagli appalti per le mense ai servizi di catering.
E Cremona, oltre a questi progetti, ha sviluppato la pubblicazione di una guida alla ristorazione scolastica, incontri rivolti ai genitori e corsi di cucina che prevedevano l'impiego di prodotti equosolidali.

Con questi nuovi enti, salgono a 22 le amministrazioni pubbliche che hanno dichiarato nei fatti il loro impegno per il commercio equo. Un impegno che sarà monitorato costantemente dalla Campagna Città equosolidali.

L'esperienza della Campagna italiana non è isolata e nel mondo esperienze analoghe sono nate in 15 paesi e tre continenti. In testa l'Inghilterra, paese che ha avviato questo progetto già nel 2001, con 300 Fairtrade Tows, seguita da Belgio (39) e Irlanda (25). In totale sono 404 gli enti equosolidali nel mondo ed il numero è destinato a crescere. A fine gennaio i paesi coinvolti si sono riuniti a Bruxelles, per fare il punto della situazione e studiare nuove strategie di coinvolgimento degli enti. Un obiettivo non secondario, se si pensa che ogni anno, in Europa, essi investono 1.500 miliardi di euro in beni e servizi, pari al 16% del Pil.

  • Città equosolidali
    La Campagna città equosolidali si rivolge agli Enti locali (Comuni, Province, Regioni e altri Enti) e ai cittadini per orientare le comunità locali verso gli acquisti di prodotti equosolidali attraverso azioni e iniziative concrete. E' promossa da Fairtrade TransFair Italia (organizzazione di certificazione dei prodotti equosolidali), Coordinamento Agende 21 locali italiane, Coordinamento Enti locali per la pace e i diritti umani e Agices (Associazione Assemblea generale italiana del commercio equo e solidale). Alla campagna hanno aderito Ctm Altromercato, Commercio Alternativo e Associazione Botteghe del Mondo.

INFO:

Il sito ufficiale della Campagna Città Equosolidali
Segreteria organizzativa
Fairtrade TransFair Italia Passaggio De Gasperi 3 - 35131 Padova
Tel: 049 8750823
Fax: 049 8750910
Email: info@transfair.it
info@cittaequosolidali.it

Il sito della Regione Liguria

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[Redazione]

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