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albergo etico Non su tratta solo di una sera: le persone con Sindrome di Down vogliono lavorare

Tre ragazzi down camerieri per una sera in una pizzeria di Treviso. La stessa in cui una bambina con la sindrome era stata insultata barbaramente da un cliente infastidito dalla sua presenza.
L’increscioso evento risale a due mesi fa, ma i gestori della Pizzeria Sant’Agostino di Treviso non l’hanno dimenticato di certo. Infatti grazie alla collaborazione con il progetto piemontese €˜Albergo Etico‑¬ hanno potuto assumere per una sera Alessandro, Alberto e Niccolò, tre ragazzi con Sindrome di Down. I tre hanno svolto diverse mansioni nel locale, per la soddisfazione dei clienti e della gestione. Hanno così dimostrato che le persone con Sindrome di Down sono molto meno diverse di quel che sembrano.


Ma che cos’è l’Albergo Etico?
Si tratta di un progetto che prevede la costruzione di un albergo di medio/grandi dimensioni, capace di affrontare il mercato offrendo servizi di qualità , fatto da professionisti del settore, il cui obbiettivo è l'utilizzo dello strumento albergo per il recupero delle persone con handicap sensoriali e fisici. Sarà una scuola di formazione attiva, full immersion con la realtà del lavoro in albergo, una casa dove le persone con handicap sensoriali e fisici possono apprendere attraverso le mansioni alberghiere ad essere autonomi nella conduzione ordinaria della propria vita.

Il progetto nasce da un’idea di hAstaWelcome, Associazione dei professionisti dell’Accoglienza nelle Terre d’Asti. Si tratta di un’associazione di persone, di professionisti, di imprenditori e non specializzati nell’accoglienza dei clienti/turisti con l’obiettivo di educare il pubblico alla scoperta delle eccellenze del territorio delle Terre d’Asti.
hAstaWellcome è un’associazione nata per promuovere l’accoglienze e stimolare e facilitare la crescita professionale degli stessi operatori turistici.


Lo chef Antonio De Benedetto, responsabile operativo del progetto, ci ha parlato di questa bella iniziativa.

Antonio ci spieghi un po’ Albergo Etico.
Il nostro progetto è ormai delineato da 3 anni, e non è mai stato finanziato da nessuno. Nasce all’interno di un ristorante che si chiama Tacabanda, nel centro della città di Asti.
E’ arrivato tra di noi un ragazzino down tramite uno stage scolastico, inviato della scuola alberghiera, ed è stato lui, vista la sua bravura, a farci pensare che ci fossero molti altri ragazzi capaci come lui. In tre anni e mezzo che è stato con noi è maturato tantissimo, ci ha stupiti e quest’anno l’abbiamo assunto.
Adesso siamo a quota 8 ragazzi (down, disabilità mentale, sordomuti) e abbiamo attivato un progetto speciale per 16 ragazzi che vengono solo al sabato per farli partecipare a quello che è il lavoro della sala e della cucina, e in futuro a quello che sarà l’albergo. Quando ci saranno i fondi e la possibilità per farlo, l’albergo sarà pensato come luogo di formazione. Visti i ritmi che si hanno negli alberghi e nella ristorazione sono molto più dinamici di quasi tutti gli altri lavori, sono molto più complessi. Questo fa sì che i ragazzi (che assorbono come delle spugne da ciò che li circonda), anziché stare nel centro per disabili con ragazzi disabili, abbiano a che fare con la vorticosa azione alberghiera. Questo fa si che nel giro di 6 mesi le loro abilità crescano incredibilmente, e così le loro capacità di adattarsi a questo ritmo.
Loro hanno delle problematiche ma se noi siamo in grado di fargliele superare possono lavorare.
I risultati sono quelli che avete visto in televisione, un ragazzo down di 19 anni che parla di un progetto di disabili, ma non sentendosi tale. Da professionista. Noi siamo all’insegnamento da disabile a disabile, cosa alla quale nessuno ancora ha pensato.

Tra di voi c’è qualcuno che era già coinvolto nel settore disabilità ? Ci sono degli educatori?
No, e non abbiamo nemmeno congiunti disabili. Noi abbiamo un punto di vista completamente diverso, non abbiamo problemi sul futuro. Mettiamo in discussione tutto, soprattutto l’attenzione della società .
I nostri clienti sono galvanizzati da fatto che ci siano questi ragazzi in un contesto professionale.
Però non ci si può fermare al locale. Non è forse il caso di pensare a una struttura dinamica che possa avere un futuro nell’istruzione, anche dei normodotati? Noi pensiamo al generatore di competenze. Pensiamo a questo albergo (Etico) con 120 camere, con il centro termale, con il centro per l’insegnamento dei ragazzi, per la formazione attiva. Tutte le competenze che da questo albergo possono arrivare, competenze di tipo commerciale, alberghiero, fisioterapico. Il ragazzo down che si laurea in fisioterapia non è una cosa lontana..
Noi vogliamo creare un generatore, che sviluppa tutte le competenze che ci vogliono per riuscire ad esser operativi in questa missione. Che è una missione principalmente educativa.
E vorremmo diventare generatori coinvolgendo i professionisti come insegnanti, per fargli conoscere la nostra realtà .
E parliamo anche delle applicazioni in campo agricolo, non solo turistico.


Quali sono i progetti futuri?
La realizzazione concreta dell’albergo. Vogliamo presentare l’albergo nel 2015. Nel frattempo continuiamo l’inserimento in campo della ristorazione e nel campo agricolo. Il progetto download prevede la produzione delle uova, del latte e del vino, tutto quello che è connesso alla produzione e alla filiera del frutto e dell’animale.

Siamo disponibili inoltre con tutti quelli che si faranno avanti per inserire lavorativamente questi, purché convinti che debba essere parte di un progetto più grande, di un generatore di competenze.

Una curiosità : a livello di ristorazione ha avuto un aumento di clientela?
Si del 20%, c’è anche un valore economico in quello che facciamo. E i ragazzi non possono prescindere dalla logica commerciale. Noi andiamo ad annullare quelle che sono le loro problematiche €˜di immagine‑¬ come tirare fuori la lingua in una certa maniera, oppure i tic. Cerchiamo di fare in modo che possano fruire della propria immagine, dopo di che fanno tutto loro. Se le devo vendere un uovo, lo dovrò prima lavare no?(ride)
Io arrivo qui, la gente mi abbraccia quando arriva e quando se ne va, e anche durante il lavoro. Sono proprio contento di fare questo mestiere ora.
Stiamo anche preparando un progetto per far prendere la patente ai nostri ragazzi‑¬¦B, e non speciale!
Ma questa è un’altra storia, e ne riparleremo


Per info:
www.albergoetico.it
info@albergoetico.it

In DISABILI.COM:

LA SINDROME DI DOWN: DIVERSITà  E POSSIBILITà 

ASSUMIAMOLI! LO SPOT DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN

Ilaria Vacca

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